
ryer ha scritto:Sempre sullo stesso genere di 1883, consiglio caldamente la recente American Primeval, miniserie di Apple tv+ davvero molto ben fatta.
Vista in questi giorni, gran bella serie. Peccato che siano solo 6 episodi ma ultimamente sembra che sia diventato questo lo standard. Miniserie autoconclusive.
Vedo che il thread è stato praticamente abbandonato 
Provo a resuscitarlo per qualche commento sulla puntata 2 della seconda stagione di the Last of Us.
Premetto che non sono videogiocatrice e tendenzialmente, tutto ciò che deriva dai videogiochi di quel tipo, non suscita minimamente il mio interesse. Ma The Last of Us è un'eccezione, a tutt'oggi credo che la prima stagione sia stata una delle migliori nuove serie degli ultimi anni e aspettavo con ansia la seconda.
------SPOILER---------- (scusate, non riesco a mettere il testo nascosto)
Avevo intuito che ci sarebbe stata una morte così illustre (ed ero quasi certa si trattasse di Joel) ma sicuramente non immaginavo succedesse così presto. La puntata in sé è molto bella e carica di momenti tensivi, tuttavia ho trovato non convincete la scelta di affiancare nello stesso episodio un fatto così centrale ed emotivo a una sequenza di pura azione come l'assalto alla roccaforte.
Anche il fatto che nell'episodio 1 svelino chiaramente l'intento di Abby (mentre nel gioco succedeva solo a fattaccio compiuto), depotenzia parecchio tutta la questione.
Al momento chi guarda la serie senza conoscere i fatti del gioco, ha visto introdurre con un breve prologo un personaggio nuovo nella prima puntata, che subito esplicita "Voglio uccidere quell'uomo" e nella puntata dopo, già lo fa... a quel punto sarebbe stato molto più d'effetto vederlo uccidere da questa ragazza arrabbiata senza avere già la spiegazione del perché (o viceversa, mostrare di più della sua ricerca di Joel, in modo da arrivare con maggiore carico emotivo al confronto). Chiaramente è un mio gusto personale, non eslcudo che chi ha visto sapendo già i fatti si sia emozionato tantissimo o che altri non giocatori si siano shockati talmente tanto per l'uccisione brutale da non porsi queste questioni.
-----FINE SPOILER--------
Qualcuno di voi lo sta seguendo? :)
@ryer
Ciao ho giocato al primo TLOU al PC e ho visto la prima stagione
È uscita ad inizio Aprila la versione per PC di the TLOU 2 quindi prima di iniziare a vedere la seconda stagione vorrei comprare e giocare al secondo capitolo
"Power resides where men believe it resides. No more and no less."
Ho terminato The Penguin. Buona miniserie, prepara allo scenario con cui si aprirà The Batman II. Sto notando che sia in questo prodotto televisivo che nel film di Reeves si tende a menzionare (e mostrare) la difficile situazione sociale di Gotham, con la grossa spaccatura tra i quartieri benestanti e le zone povere e una classe politica che cerca faticosamente di svecchiarsi dopo anni di inefficienza e corruzione. Sono del tutto evidenti i riferimenti al presente e in particolare alle dinamiche sociali negli States.
Fra l'altro
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life
JonSnow1992 ha scritto:@ryer
Ciao ho giocato al primo TLOU al PC e ho visto la prima stagione
È uscita ad inizio Aprila la versione per PC di the TLOU 2 quindi prima di iniziare a vedere la seconda stagione vorrei comprare e giocare al secondo capitolo
Allora ti suggerisco di fare molta, molta attenzione agli spoiler^^

Sto seguendo The Last Of Us ma non ho mai giocato al gioco, quindi sto cercando di godermi la trama com'è stata pensata per la serie TV. In realtà qualche spoiler me lo sono fatto, soprattutto dopo il primo episodio della seconda stagione, e devo dire che la storyline del gioco in realtà non mi ha convinto e spero che la serie TV modifichi alcune cose. Staremo a vedere.
Invece per il filone Western (nell'ultimo periodo mi ha preso parecchio) mi sta piacendo molto Walker: Independence, spin-off di Walker. Scontato dire che anche questa è stata cancellata dopo la prima stagione 
Ciao, lo so che ormai qui non sta scrivendo quasi più nessuno ma se non l'avete ancora fatto, vi consiglio caldamente di vedere Pluribus, la nuova serie di Vince Gilligan.
Io la sto trovando splendida e soprattutto piena di spunti per riflettere su molte cose di strettissima attualità (la "spersonalizzazione" e omologazione a scapito dell'unicità propria dell'essere umano).
Intrigante l'idea, bellissima la resa, ottima la protagonista (che era già in Better call Saul). Fa parte di quelle serie in cui il modo in cui succedono le cose è importante tanto quanto il cosa e che ti fa entrare nella storia seguendo la protagonista quasi passo passo (cosa scambiata da alcuni per "lentezza", non capendo che il tipo di narrazione scelto è totalmente funzionale a una serie di questo tipo).
Il tutto, con l'ironia tipica di Gilligan. Insomma, per me una delle migliori serie di quest'anno :)
@ryer Ottimo consiglio, me lo appunto.
Nel frattempo, nel 2026 uscirà la terza (e ultima?) stagione di Euphoria.
https://www.instagram.com/euphoria/p/DR0BfZ5gS_p/
https://www.vogue.it/article/euphoria-3-trama-cast-data-uscita
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
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Fredegond Shove, The River of Life
ryer ha scritto:Ciao, lo so che ormai qui non sta scrivendo quasi più nessuno ma se non l'avete ancora fatto, vi consiglio caldamente di vedere Pluribus, la nuova serie di Vince Gilligan.
Io la sto trovando splendida e soprattutto piena di spunti per riflettere su molte cose di strettissima attualità (la "spersonalizzazione" e omologazione a scapito dell'unicità propria dell'essere umano).
Intrigante l'idea, bellissima la resa, ottima la protagonista (che era già in Better call Saul). Fa parte di quelle serie in cui il modo in cui succedono le cose è importante tanto quanto il cosa e che ti fa entrare nella storia seguendo la protagonista quasi passo passo (cosa scambiata da alcuni per "lentezza", non capendo che il tipo di narrazione scelto è totalmente funzionale a una serie di questo tipo).
Il tutto, con l'ironia tipica di Gilligan. Insomma, per me una delle migliori serie di quest'anno :)
Mi associo. Ha le potenzialità per essere una delle migliori serie tv di fantascienza della storia, sebbene la componente sci-fi risulti, almeno per ora, tutto sommato marginale. È una fusione di dramma psicologico e satira sociale, calati in un contesto post-apocalittico.
Risalta, inoltre, il fatto che Vince Gilligan abbia scelto una protagonista agli antipodi di Walter White e Saul Goodman. Mentre in Breaking Bad e Better Call Saul i protagonisti erano due villain "costruiti" per attirare le simpatie del pubblico, nonostante i misfatti da loro compiuti, in Pluribus abbiamo Carol Sturka, eroina non convenzionale: una donna intelligente e coraggiosa, ma con un gran caratteraccio e un animo tormentato.
(Tra l'altro è una scrittrice fantasy, vive nel Nuovo Messico e la sua saga è intitolata Winds of Wycaro: è un palese omaggio a GRRM)
The time between the notes relates the colour to scenes,
A constant vogue of triumphs dislocate man, so it seems,
And space between the focus shape ascend knowledge of love
As song and chance develop time lost social temperance rules above
Then according to the man who showed his outstretched arm to space,
He turned around and pointed revealing all the human race,
I shook my head and smiled a whisper knowing all about the place
Jon Anderson & Steve Howe (Close to the Edge)
What is honor compared to a woman's love? What is duty against the feel of a newborn son in your arms… or the memory of a brother's smile? Wind and words. Wind and words. We are only human, and the gods have fashioned us for love. That is our great glory, and our great tragedy.
George R. R. Martin (A Game of Thrones)
The measure of a life is a measure of love and respect,
So hard to earn, so easily burned
In the fullness of time,
A garden to nurture and protect
It's a measure of a life
The treasure of a life is a measure of love and respect,
The way you live, the gifts that you give
In the fullness of time,
It's the only return that you expect
Neil Peart (The Garden)
Ernest Hemingway once wrote, ‘The world is a fine place, and worth fighting for.’ I agree with the second part.
Andrew Kevin Walker (Seven)
In this game that we’re playing, we can’t win. Some kinds of failure are better than other kinds, that’s all.
George Orwell (Nineteen Eighty-Four)
Jacaerys Velaryon ha scritto:Mentre in Breaking Bad e Better Call Saul i protagonisti erano due villain "costruiti" per attirare le simpatie del pubblico, nonostante i misfatti da loro compiuti, in Pluribus abbiamo Carol Sturka, eroina non convenzionale: una donna intelligente e coraggiosa, ma con un gran caratteraccio e un animo tormentato.
Verissimo, poi è geniale la scelta di prendere una persona sostanzialmente misantropa e trasformarla (attraverso un percorso emotivo e psicologico) nella potenziale "salvatrice dell'umanità".
Bellissimo anche il personaggio di Manousos, soprattutto alla luce della puntata finale. Non vedo l'ora di vedere il seguito e spero che Gilligan sappia restare a questi livelli.
ryer ha scrittoVerissimo, poi è geniale la scelta di prendere una persona sostanzialmente misantropa e trasformarla (attraverso un percorso emotivo e psicologico) nella potenziale "salvatrice dell'umanità".
Bellissimo anche il personaggio di Manousos, soprattutto alla luce della puntata finale. Non vedo l'ora di vedere il seguito e spero che Gilligan sappia restare a questi livelli.
Mentre Carol è il cosiddetto "eroe riluttante", Manousos è un eroe classico, ma portato all'estremo: un uomo determinato nel fare ciò che ritiene essere la cosa giusta, al punto di sfociare nell'ossessione e nell'autolesionismo. Sono un duo divertente ed esplosivo, in tutti i sensi (intelligenti pauca). Ma il personaggio che lascia più interrogativi per il futuro è quello di Zosia.
The time between the notes relates the colour to scenes,
A constant vogue of triumphs dislocate man, so it seems,
And space between the focus shape ascend knowledge of love
As song and chance develop time lost social temperance rules above
Then according to the man who showed his outstretched arm to space,
He turned around and pointed revealing all the human race,
I shook my head and smiled a whisper knowing all about the place
Jon Anderson & Steve Howe (Close to the Edge)
What is honor compared to a woman's love? What is duty against the feel of a newborn son in your arms… or the memory of a brother's smile? Wind and words. Wind and words. We are only human, and the gods have fashioned us for love. That is our great glory, and our great tragedy.
George R. R. Martin (A Game of Thrones)
The measure of a life is a measure of love and respect,
So hard to earn, so easily burned
In the fullness of time,
A garden to nurture and protect
It's a measure of a life
The treasure of a life is a measure of love and respect,
The way you live, the gifts that you give
In the fullness of time,
It's the only return that you expect
Neil Peart (The Garden)
Ernest Hemingway once wrote, ‘The world is a fine place, and worth fighting for.’ I agree with the second part.
Andrew Kevin Walker (Seven)
In this game that we’re playing, we can’t win. Some kinds of failure are better than other kinds, that’s all.
George Orwell (Nineteen Eighty-Four)
Jacaerys Velaryon ha scritto:
Sarà ancora nemica o diverrà un'alleata? La sua illusoria storia d'amore con Carol è finita o avrà un'evoluzione? Conosceremo mai la "vera" Zosia, l'individuo celato nella mente collettiva?
Il fatto è che quella che abbiamo visto fino ad ora, perfino nei "momenti romantici" con Carol, non è una persona vera e propria.
Mi dispiace ma pluribus non mi ha preso.....
Finita stranger things , ritengo la stagione finale pigra , prolissa , ed esattamente come Avatar dopo tutte ste ore ti mancano pezzi di cose importanti.
Però qui ero affezionato ai personaggi, caratterizzati benissimo nelle stagioni precedenti, quindi la tristezza da fine serie c'è.
Netflix è il male dell' intrattenimento moderno, praticamente è la wcw , il cinema , la WWF, avrà i suoi The Rock e Stone Cold , la sua attitude era per salvare la baracca ?
Dino Sauro ha scritto:Finita stranger things , ritengo la stagione finale pigra , prolissa , ed esattamente come Avatar dopo tutte ste ore ti mancano pezzi di cose importanti.
Ha la funzione di chiudere la saga. Nel complesso la chiude bene, molte scene e sequenze sono indovinate, ma rimango dell'idea che l'unica stagione che abbia un suo vero valore artistico è la prima, con i suoi misteri, le sue atmosfere horror e un villain indovinatissimo, Martin Brenner. La seconda cerca di copiare le atmosfere della prima senza riuscirci del tutto, e dalla terza in poi prevalgono le dinamiche sociali, i problemi adolescenziali, e il cast si allarga sempre di più facendo sì che ogni personaggio dovesse avere il suo pezzetto di attenzione e fare qualcosa che per quanto piccolo alla fine avrebbe avuto la sua importanza. Lo si è visto persino nell'ultima puntata
Dino Sauro ha scritto:Netflix è il male dell' intrattenimento moderno, praticamente è la wcw , il cinema , la WWF, avrà i suoi The Rock e Stone Cold , la sua attitude era per salvare la baracca ?
Ormai i buoi sono usciti dalla stalla, e le piattaforme di streaming sono numerose e piene di serie tv e film usa e getta. Una cosa che tra l'altro ho notato in vari prodotti moderni è la pigrizia dei dialoghi, come se gli sceneggiatori si preoccupassero di scrivere scene che non affatichino troppo gli spettatori nel tentativo di comprenderle perché magari hanno sempre un occhio sul cellulare. In fondo la visione compulsiva di roba streaming porta un po' a questo atteggiamento consumistico e distratto, tutto appare uguale e intercambiabile, un po' come le notizie che si leggono sempre sul telefonino.
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life