Ritornando IT, a mio giudizio, il difetto primario della serie (che è un grandissimo prodotto) sta nell'aver voluto concentrare un'enorme saga in 10 episodi annui...da qui incoerenze, dimenticanze e qualche buco di sceneggiatura. Se ora non pretendono di concludere tutto in 2-3 stagioni, possono veramente scrivere un'ottima epica tv.
Insomma, se Martin è una tartaruga, gli sceneggiatori hanno troppa fretta: una via di mezzo?
credo che il loro problema principale (almeno dalla seconda stagione in poi in cui, in cui credo si siano accorti che GOT si riprende tranquillamente i costi di produzione e "salta" il problema di mantenere le location, comparse, e cgi al minimo possibile per tagliare i costi) sia mantenere la serie limitata a 7/8 stagioni per mantenere le tempistiche delle serie tv con maggiore successo degli ultimi anni (Breaking bad, sons of anarchy per citarne 2 che si assestano sulle 7 stagioni come da loro piano originale) per evitare un effetto "beatiful"...detto questo trovo che il loro modo di semplificare, tagliare con la mannaia la trama e aggiungere pezzi senza senso sia vergognoso visto il materiale di partenza
Vic greyjoy, perfavore non quotare un post se stai rispondendo ad un messaggio immediatamente successivo al tuo. Non serve perché si capisce che stai continuando un discorso intrapreso nel post precedente; nel caso invece volessi rispondere a qualche messaggio più indietro, allora puoi usare il quote.
Grazie
scusa, ho tentato di editore il post ma non ci sono riuscito...
tengo a mente per le prossime volte
GLi sceneggiatori vanno veloci solo su certe cose.Ritornando IT, a mio giudizio, il difetto primario della serie (che è un grandissimo prodotto) sta nell'aver voluto concentrare un'enorme saga in 10 episodi annui...da qui incoerenze, dimenticanze e qualche buco di sceneggiatura. Se ora non pretendono di concludere tutto in 2-3 stagioni, possono veramente scrivere un'ottima epica tv.
Insomma, se Martin è una tartaruga, gli sceneggiatori hanno troppa fretta: una via di mezzo?
Ritornando IT, a mio giudizio, il difetto primario della serie (che è un grandissimo prodotto) sta nell'aver voluto concentrare un'enorme saga in 10 episodi annui...da qui incoerenze, dimenticanze e qualche buco di sceneggiatura. Se ora non pretendono di concludere tutto in 2-3 stagioni, possono veramente scrivere un'ottima epica tv.
Insomma, se Martin è una tartaruga, gli sceneggiatori hanno troppa fretta: una via di mezzo?
Non so, i buchi di sceneggiatura, le dimenticanze, i personaggi che fanno cose assurde (Littlefinger) per esigenze di trama, la riproposizione di interi archi narrativi (Sansa prigioniera di un sadico mi sembrava di averla già vista), Dorne, è tutta roba dell'ultima stagione, nelle precedenti non mi pare ci fosse niente di simile, o comunque non con la stessa frequenza e importanza.
Il formato da 10 episodi non è stato un problema per quattro stagioni, mi sembra strano che improvvisamente diventi un ostacolo tale da far diventare certe schifezze la norma invece che semplici episodi.
Non improvvisamente: è un errore di progettazione, non di esecuzione, ipotizzare di condensare la saga (peraltro ancora in divenire) in 70 episodi di 50 minuti. Metaforicamente, se un individuo si getta da un grattacielo, non possiamo sostenere che gli andasse tutto bene finchè, malauguratamente, non s'è sfracellato al suolo! Non a caso, i risultati migliori si sono raggiunti dividendo il terzo libro in due stagioni.
Se le fondamenta della serie fossero state un po' più solide ( = più attenzione a personaggi secondari e sottotrame, per esempio Jeyne Poole o gli alfieri del Nord dopo le nozze rosse), quando D&D si sono ritrovati con un materiale narrativo più fragile e ingarbugliato (ultimi due libri, ma sono il solo a ritenere che Martin si sia, per usare un'espressione delle mie parti, imbelinato?), avrebbero potuto risparmiarsi vicende come il viaggio di Jaime a Dorne, reso ancor più insostenibile dalla superficialità con cui è stato realizzato.
allora parlo a mio gusto personale, la serie tv a me piace e continuerò a segurila sempre, l'errore di D&D è stato quello di accellerare troppo, cambiare troppo, modificare intere storyline mandando un po in confusione i lettorii, si è pensato più a fare un prodotto televisivo di successo che ad accontentare i lettori come me. Io cmq, tra alti (molti) e bassi (molti anche qui) ho apprezzato questa serie.Il problema è anche la lunghezza, anche altre serie nominate hanno avuto alti e bassi, a parte breaking bad che non fa testo. True detective, dopo una prima stagione fenomenale ne ha fatta una seconda noiosa, American Horror Story ho seguito solo le prime 2 stagione, poi è andata sempre più declinando. Anche una serie che amo moltissimo come TWD ha avuto tantissimi alti e bassi, con tante critiche dai lettori dei fumetti. Per non parlare di Under the dome dove è stato completamente stravolto il senso del libro di Stephen King
pioi c'è chi dice che la quarta stagione è un abominio!!!!!!!!!! bohhhhhhhh per me è stata FANTASTICA, la migliore dopo la 1
Io ho sempre pensato che, per quanto ben realizzato dal punto di vista tecnico ed estetico, la serie tv fosse piuttosto scadente nella sceneggiatura. Questo nelle prime stagioni aveva solo portato alle famigerate sexpositions o ad alcune modifiche poco efficaci (penso che il prologo del libro sia decisamente migliore di quello della serie). Mano a mano che D&D si trovavano a fare i conti con l'effetto farfalla e hanno iniziato a sentirsi meno vincolati al testo, la qualitá é scaduta: a mio parere, il 90% delle modifiche ha peggiorato la qualitá. L'ultima stagione puó vantare una straordinaria walk of shame e la battaglia ad hardome, ma per il resto é davvero scadente.
Peró il successo televisivo é straordinario, e piú volte ho concluso che le mie opinioni fossero viziate dall'essere un lettore, e che alcune cadute non appaiono tali al semplice spettatore.
Bah ho letto di molti telespettatori che si sono lamentati della scara qualità. Semplicemente GIT ha successo perché da allo spettatore quello che vuole
non sono troppo convinto che lo spettatore non si sia convinto delle cadute di stile anzi a uno mediamente critico forse sono più intollerabili che a un lettore affezionato all'opera che cerca di trovarsi un senso...
ad esempio quando è uscita la serie ho convinto un paio di amici a vederla (dopo aver fallito nel cercare di convincerli a iniziare a leggerla), uno di questi l'ho reincontrato sotto natale dopo che non ci vedavamo dalla fine dell'università 2 anni fa, chiaccherando mi ha chiesto come abbia fatto a continuare a leggere i romanzi (era rimasto al fatto che gli dicevo che tutto sommato la serie era molto fedele ai libri e la fatica psicologica che si faceva a seguire l'opera dati i tempi di Martin ) dopo la piega tremenda che avevano preso...
ecco per dire che ad eccezione di un paio di momenti già citati la quinta stagione è stata deludente per tutti, non solo per i lettori
Non improvvisamente: è un errore di progettazione, non di esecuzione, ipotizzare di condensare la saga (peraltro ancora in divenire) in 70 episodi di 50 minuti. Metaforicamente, se un individuo si getta da un grattacielo, non possiamo sostenere che gli andasse tutto bene finchè, malauguratamente, non s'è sfracellato al suolo! Non a caso, i risultati migliori si sono raggiunti dividendo il terzo libro in due stagioni.
Se le fondamenta della serie fossero state un po' più solide ( = più attenzione a personaggi secondari e sottotrame, per esempio Jeyne Poole o gli alfieri del Nord dopo le nozze rosse), quando D&D si sono ritrovati con un materiale narrativo più fragile e ingarbugliato (ultimi due libri, ma sono il solo a ritenere che Martin si sia, per usare un'espressione delle mie parti, imbelinato?), avrebbero potuto risparmiarsi vicende come il viaggio di Jaime a Dorne, reso ancor più insostenibile dalla superficialità con cui è stato realizzato.
Secondo me le stagioni migliori sono le prime due, ottenute adattando un libro ciascuna. E l'analogia col tizio che cade non mi pare pertinente, le schifezze viste nella quinta non credo siano conseguenze di quanto fatto, o non fatto, in precedenza.
Dorne, Stannis, Brienne che guarda una torre, Littlefinger che diventa cerebroleso, il potere insensato dei talebani a King's Landing, l'invincibile Ramsay Bolton, è tutta roba figlia solo ed esclusivamente della quinta stagione.
Jeyne Poole era stata tagliata, vero, ma questo non significa che la parte di Winterfell doveva venir fuori una porcheria: Sansa poteva finire lì senza bisogno che tutti quanti, lei compresa, diventassero dei deficienti, non era necessario riproporre pari pari la situazione di King's Landing solo con Ramsay al posto di Joffrey e gli alfieri del nord potevano essere introdotti tranquillamente, magari dedicando loro il tempo invece riservato alla fondamentale storia d'amore fra Missandei e Verme Grigio.
Poi sono d'accordo che Martin si sia impappinato, ma i "miglioramenti" apportati da D&D sono qualcosa di osceno, secondo me, non perché non presenti nei libri - il punto più alto di tutta la quinta stagione per me è Hardhome, che è un'invenzione dello show - ma perché concepiti e realizzati malissimo.
Mi domando cosa farà ora Ditocorto....
È il primo anno in cui non ho alcuna "ansia" nell'attendere la prossima stagione di Game of Thrones.
La vedrò di certo comunque, seppure mi aspetto delle cose terribili...
Il peggio della serie è il dinamico duo!
In ogni caso, viste le prime due stagioni di buon livello e comunque terza e quarta (a parte qualcosa di orripilante), decenti, per ora la sola quinta stagione (a parte qualcosa che si salva alla grande), urenda, non basta a definire la serie non valida.
Per me le prime 3 stagioni assolutamente di qualità pur con le classiche cadute di tutta la serie(personaggi secondari inventati che nn portano niente alla serie ,filler che potevano essere evitati).in particolare robb stark ,che doveva essere soprattutto un guerriero,e'. Stato mostrato più volte come l innamorato sfortunato.la quarta presenta le prime avvisaglie delle cadute della quinta(assalto a forte terrore,ditocorto improvvisatore) ma rimane ben fatta.la quinta presenta sceneggiature con qualità scesa molto e tendenze di rappresentazione fin troppo accentuate (trystane e myrcella e Jamie personaggi di una soap ambienata ai nostri giorni).la sesta stagione credo ci farà capire il vero livello del duo alla guida.come qualità della sceneggiatura(a livello di eventi narrati sarà fantastica)punto su livello più vicino alle prime 4 stagioni.