Non fare il finto tonto, e spieghiamolo agli altri. Trattasi di due racconti gemellari: stesso evento, ma mostrato attraverso due punti di vista differenti. Un esperimento. Non per nulla sono uno di seguito all’altro, ma il tuo per secondo, perché dai l’evento già per assodato.Ilyn Payne, sembra che abbiamo avuto la stessa idea...
Più che non succedere molto, è il protagonista a non agire. Ma d'altronde, il racconto è introdotto proprio da una frase che parla di pigrizia mentale, e l'atmosfera voleva essere molto soft (come un componimento notturno, appunto).Ilyn Payne: Non succede granché nemmeno qui
Sui soggetti non saprei. Una volta scritta la battuta, il soggetto è sempre di chi la pronuncia, nel racconto. Quando il soggetto cambia, vado sempre a capo. Non saprei dirti nemmeno se esiste, come tecnica. Vado molto a naso.Cioè… sono dei difetti (in particolare, non mi convince la punteggiatura e la scelta dei soggetti sottintesi nella parte iniziale, e “devo averti spinto nel sonno” forse non è molto colloquiale in bocca a una ragazza moderna)
Quel "devo averti spinto nel sonno", boh, a me sembra una frase innocua. Cosa avresti scritto, tu?
Tipo?Non mi sembra però un racconto del tutto semplice, sento addirittura il bisogno di rileggerlo per capire il senso di alcune cose.
Mi hai reso felice, nonché sbellicare dalle risate. Questa è la nascita di una grande amicizia (Casablanca).Non fare il finto tonto, e spieghiamolo agli altri. Trattasi di due racconti gemellari: stesso evento, ma mostrato attraverso due punti di vista differenti. Un esperimento. Non per nulla sono uno di seguito all’altro, ma il tuo per secondo, perché dai l’evento già per assodato.
Vi siete messi d'accordo davvero? Questo mi fa venire in mente un possibile gioco tipo "esercizi di stile". Ci devo pensare ma potrebbe venire figo.
Riguardo le lamentele sulla "poca trama". Arya, sei incontentabile. Dove sta scritto che l'azione deve essere frenetica? O forse è per via del fatto che ancora non è morto nessuno? xD
Ma no... siamo solo telepatici.Vi siete messi d'accordo davvero?
Uh-uh. Bello all'inizio, ma rischierebbe di stancare presto.Questo mi fa venire in mente un possibile gioco tipo "esercizi di stile". Ci devo pensare ma potrebbe venire figo.
Chi ha detto che è una lamentela? E' solo una constatazioneRiguardo le lamentele sulla "poca trama". Arya, sei incontentabile. Dove sta scritto che l'azione deve essere frenetica? O forse è per via del fatto che ancora non è morto nessuno? xD
Poi è vero che per gusto personale forse tendo a preferire cose più "forti e dinamiche" rispetto a quelle "lente e tranquille", ma possono benissimo piacermi lo stesso anche le seconde. Dipende.
Certo, certoPiù che non succedere molto, è il protagonista a non agire. Ma d'altronde, il racconto è introdotto proprio da una frase che parla di pigrizia mentale, e l'atmosfera voleva essere molto soft (come un componimento notturno, appunto).
Non mi riferivo a quando iniziano i dialoghi. Per quello faccio così anch'io. Parlavo proprio delle primissime 2-3 righe dopo la citazioneSui soggetti non saprei. Una volta scritta la battuta, il soggetto è sempre di chi la pronuncia, nel racconto. Quando il soggetto cambia, vado sempre a capo. Non saprei dirti nemmeno se esiste, come tecnica. Vado molto a naso.
"Ti ho fatto addormentare", magari. Qualcosa di più semplice e immediato. Non so, io non penso che direi al mio ragazzo "devo averti spinto nel sonno".Quel "devo averti spinto nel sonno", boh, a me sembra una frase innocua. Cosa avresti scritto, tu?
Tipo...Tipo?
«Fosse per me, le abbatterei quasi tutte. Se hai bisogno di privacy, in casa tua, tanto vale vivere da soli in un monolocale»
Non so, questa battuta ha qualche significato particolare nel contesto del brano, o è una risposta così tanto per?
Uh-uh. Bello all'inizio, ma rischierebbe di stancare presto.
Per quello bisogna studiarlo per bene.
"Ti ho fatto addormentare", magari. Qualcosa di più semplice e immediato. Non so, io non penso che direi al mio ragazzo "devo averti spinto nel sonno"
Considerando che lui è per terra, non si intende che l'ha fatto addormentare, ma che durante il sonno lo ha spinto finché non è caduto. D'altronde dormire in due in un letto a una piazza non è semplice xD
/me rileggeConsiderando che lui è per terra, non si intende che l'ha fatto addormentare, ma che durante il sonno lo ha spinto finché non è caduto. D'altronde dormire in due in un letto a una piazza non è semplice xD
...giusto, ero rimbambita io
Comunque sto buttando giù un paio di regole per un gioco per creare una fiaba condivisa, se vi può interessare.
Il racconto di Metal Duchess è un amarcord che per una volta è molto in tema e si propone sinceramente come tale, meno male. Continuo a non riuscire ad apprezzare la cosa in sè per gusto personale ma finora è uno dei tuoi racconti che mi è piaciuto di più ^^
Ilyn Payne: prima di leggere gli altri post stavo per scrivere che il ritmo scorre 'assonnato' e fa molto notte...quindi se davvero è un effetto voluto tanto di cappello oO. Scritto sempre bene, e la storia citata mi piace. Non so se risulta altrettanto piacevole a chi magari non la conosce ma con me ti è andata bene.
Tyrion Hill: molto bello, stavolta poi sei riuscito a metter dentro i tuoi soliti personaggi bucapagina senza che togliessero scena al racconto stesso e al tema. Però leggere un racconto così lungo dopo un incipit così reportistico mi ha creato, fin dalla prima riga, l'aspettativa di una spiegazione pseudo scientifica del fenomeno: come se il racconto fosse 'di categoria' (di preciso FS), anche se poi il punto di vista è quello dell'uomo della strada e pure più ignorante della media.
Il fatto che non ci sia stata mi ha lasciato l'impressione che non sia completo éè
@ tutti e due: eh non so se vi siete messi d'accordo o no ma l'impressione è che l'abbiate fatto, e questo è un bonus ma anche un rischio perchè ora, almeno per me, sarà difficile votarne uno solo: o prendete voi tutte e due le preferenze o nessuno dei due XD
Sarà che giusto in questi giorni sto leggendo "La notte eterna del coniglio", ma i racconti di Ilyn Payne e Tyrion Hill mi sono piaciuti davvero un sacco.
Mi dispiace per questo: ma dici bene innanzitutto che il punto di vista e' poco privilegiato anche dal punto di vista scientifico. Piu' importante ancora, per me, e' pero' che la cosa sia e resti misteriosa. Una spiegazione scientifica alla fine mi avrebbe distrutto il racconto, perche' tutto cio' che questo racconto contiene (o vorrebbe contenere...) e' la paura. La paura del buio eterno, della morte, ecc., ma soprattutto dell'ignoto. Non sappiamo perche' dobbiamo morire. Un giorno qualcuno ce lo dice e basta (la radio...).Però leggere un racconto così lungo dopo un incipit così reportistico mi ha creato, fin dalla prima riga, l'aspettativa di una spiegazione pseudo scientifica del fenomeno: come se il racconto fosse 'di categoria' (di preciso FS), anche se poi il punto di vista è quello dell'uomo della strada e pure più ignorante della media.
Il fatto che non ci sia stata mi ha lasciato l'impressione che non sia completo éè
Ti giuro, su tutto quello che vuoi, che non ci siamo messi d'accordo. Se avessi saputo che Ilyn stava lavorando su questo tema, avrei sicuramente preferito usare un'altra idea (ne avevo tre o quattro... anche se nessuna era realmente grandiosa...)@ tutti e due: eh non so se vi siete messi d'accordo o no ma l'impressione è che l'abbiate fatto, e questo è un bonus ma anche un rischio perchè ora, almeno per me, sarà difficile votarne uno solo: o prendete voi tutte e due le preferenze o nessuno dei due XD
Tyron:carino. Mi piace che il punto di vista sia quello del barbone, ma...non so. C'è qualcosa che non mi convice.
Ilyn: piacevolissimo. La trama non mi ha preso molto, ma tecnicamente è inccepibile.
Oddio... a me però di questo non ne ha trasmesso molto...perche' tutto cio' che questo racconto contiene (o vorrebbe contenere...) e' la paura. La paura del buio eterno, della morte, ecc., ma soprattutto dell'ignoto. Non sappiamo perche' dobbiamo morire. Un giorno qualcuno ce lo dice e basta (la radio...).
Vabbè, probabilmente poi lo rileggerò. Conta che ho letto sia il tuo che quello di Ilyn dopo l'una di notte Forse è un problema mio.
Mi dispiace per questo: ma dici bene innanzitutto che il punto di vista e' poco privilegiato anche dal punto di vista scientifico. Piu' importante ancora, per me, e' pero' che la cosa sia e resti misteriosa. Una spiegazione scientifica alla fine mi avrebbe distrutto il racconto, perche' tutto cio' che questo racconto contiene (o vorrebbe contenere...) e' la paura. La paura del buio eterno, della morte, ecc., ma soprattutto dell'ignoto. Non sappiamo perche' dobbiamo morire. Un giorno qualcuno ce lo dice e basta (la radio...).
Però leggere un racconto così lungo dopo un incipit così reportistico mi ha creato, fin dalla prima riga, l'aspettativa di una spiegazione pseudo scientifica del fenomeno: come se il racconto fosse 'di categoria' (di preciso FS), anche se poi il punto di vista è quello dell'uomo della strada e pure più ignorante della media.
Il fatto che non ci sia stata mi ha lasciato l'impressione che non sia completo éè
ma infatti dopo non ha niente di fantascientifico, trasmette anzi un completo smarrimento (non paura) da primitivi intorno al fuoco di notte appunto ^^'. Però quell'inizio, così impersonale e secco, e anche poco adatto al pdv del barbone imho, mi ha mandato su tutta un'altra strada...
Ha ragione triex, dai. Voglio dire, io ci ho messo: donne nude, bambini rapiti, effetti speciali a go-go, entusiasmanti inseguimenti coi gorilla, e la fine del mondo. Niente, non succede nulla -__-Chi ha detto che è una lamentela? E' solo una constatazione
E allora sono d'accordo: quelle righe sono la parte meno riuscita del racconto. Quella che mi soddisfa di meno, se non altro.Non mi riferivo a quando iniziano i dialoghi. Per quello faccio così anch'io. Parlavo proprio delle primissime 2-3 righe dopo la citazione
Nel contesto del dialogo, è un suo ragionamento sul progetto a cui sta lavorando. Fa filosofia spicciola sull'architettura, dicendo che negli appartamenti ci sono troppe pareti divisorie (che non sono necessarie alla struttura portante, ma solo a suddividere lo spazio): se in casa vuoi così tanti ambienti separati, tanto vale andare a vivere da soli.«Fosse per me, le abbatterei quasi tutte. Se hai bisogno di privacy, in casa tua, tanto vale vivere da soli in un monolocale»
Non so, questa battuta ha qualche significato particolare nel contesto del brano, o è una risposta così tanto per?
Nel contesto del racconto, visto che lui parla fra sè e sè, di spalle, e la ragazza neanche lo capisce (e neppure il lettore è costretto a farlo), volevo mostrare la poca comunicazione che c'è fra i due.
Per essere voluto, è voluto. L'ho chiamato notturno apposta, e ascoltavo notturni per pianoforte mentre scrivevo, per il ritmo e le immagini.Ilyn Payne: prima di leggere gli altri post stavo per scrivere che il ritmo scorre 'assonnato' e fa molto notte...quindi se davvero è un effetto voluto tanto di cappello oO.
Che sciocchezza :-P@ tutti e due: eh non so se vi siete messi d'accordo o no ma l'impressione è che l'abbiate fatto, e questo è un bonus ma anche un rischio perchè ora, almeno per me, sarà difficile votarne uno solo: o prendete voi tutte e due le preferenze o nessuno dei due XD
Io, per il sole che non sorge, mi sono ispirato a un vecchio episodio della Twilight Zone (Ai confini della realtà) intitolato I am the night - Color me black. Lì, il sole non sorgeva in un paesino come manifestazione dell'odio dei suoi abitanti, ma mi sembrava un'idea ingenua. Nel mio racconto non c'è un motivo specifico. Serve per mettere il protagonista davanti a un evento straordinario, e farlo reagire in maniera ambigua (come il portale del sogno, non so se avete colto la citazione avorio/corno), ma comunque coerentemente a come l'ho descritto nei primi tre paragrafi.Ti giuro, su tutto quello che vuoi, che non ci siamo messi d'accordo. Se avessi saputo che Ilyn stava lavorando su questo tema, avrei sicuramente preferito usare un'altra idea (ne avevo tre o quattro... anche se nessuna era realmente grandiosa...)
L'idea alternativa era parlare di un protagonista cieco: un casino.