il rendimento del fotovoltaico è il 15% nelle 24 ore o facendo conto solo delle ore di luce? :wacko:
il rendimento del fotovoltaico è il 15% nelle 24 ore o facendo conto solo delle ore di luce? :wacko:
Credo che si intenda il rendimento istantaneo cioè la percentuale della potenza della luce incidente al momento della misura, quindi direi solo giorno.
Il rendimento è istantaneo, data una potenza in entrata si calcola quanta se ne ottiene in uscita:
Con rendimento si intende quale percentuale dell'energia in ingresso si ottiene trasformata in uscita nella forma voluta: rendimento del 50% significa che metà dell'energia data in ingresso viene sprecata, non convertita in forme utili
se non c'è energia in entrata parlare di rendimento non ha molto senso, in quanto ovviamente non ce ne potrà essere una percentuale in uscita :wacko:
Sicuramente si può fare un discorso in funzione del tempo, per cercare di capire quanto si possa effettivamente produrre; si potrebbe parlare di produttività, oppure di qualche altro indice.
In ogni caso, sia Le Scienze, sia Newton, concordano su questi dati di producibilità (massime secondo Le Scienze, in media secondo Newton): Nord Italia, 1100 kWh/anno; centro Italia, 1400 kWh/anno; Sud Italia, 1600 kWh/anno, il tutto considerando "un impianto da 1 chilowatt di potenza nominale, con orientamento e inclinazione ottimali e in assenza di ombreggiamento, non dotato di un dispositivo di «inseguimento» del Sole" (Le Scienze 453, Energia: la Promessa che Viene dal Sole, Guido Agostinelli, Maurizio Acciari, Francesca Ferrazza).
Sì il calcolo da più o meno 9,7 GW/h
L'autore dell'articolo fa un errore non da poco, visto che parla di produrre watt di energia, cosa non esattamente sensata e che porta a pensare che la potenza si misuri in W/h (errato, vedi messaggio iniziale: watt per la potenza, Wh per l'energia). Ipotizzando che sia un refuso per "wattora", comunque per passare alla potenza bisognerebbe conoscere il tempo effettivo per cui genererà, ma prendendo l'intero anno - pur sapendo che lavorerà di meno - abbiamo (come giustamente detto) una centrale da 9,7 GW, l'ordine di grandezza è quello :lol:
L'errore potenza/energia l'avevo notato anch'io, ma ho pensato ad un errore ininfluente per quanto riguardava il resto dell'articolo...
Sui dati statistici dovrei cercare conferma per poterlo assicurare, ma il resto dell'articolo mi pare comunque abbastanza attendibile :lol:
Aggiorno le informazioni sul nucleare con i dati fornitimi durante la visita alla centrale nucleare di Leibstadt (Svizzera tedesca) :D
Centrali nucleari: «utilizzando questa fonte, le scorie pro-capite sarebbero 346 grammi/anno (sei grammi a lunga vita e trecentoquaranta a breve vita), scorie che decadrebbero fino allo 0,92% (praticamente rimarrebbero solo gli elementi a lunga vita) dopo cento anni se trattate, e fino allo 0,09% dopo mille anni se non trattate; sarebbero al 10% dopo circa dieci (trattate) o trentatré (non trattate) anni (dettomi alla centrale di Leibstadt). Ci sono problemi di scarico e di smantellamento. Inoltre sono state studiate delle centrali che utilizzano come combustibile le scorie di quelle classiche, ottenendo come scarto sostanze che perdono la radioattività nel giro di al piú 28÷30 anni, e riducendo il volume delle scorie del 99,99% (almeno al momento però non sono economicamente convenienti; in quanto a sicurezza sono migliori come rischio, ma l'uso di metalli nel raffreddamento aggiunge qualche componente di rischio), ed esistono progetti di centrali che, affiancate da un acceleratore di particelle, potrebbero bruciare le scorie, risolvendo tre problemi: la produzione di energia, la sicurezza dell'impianto (si spegne autonomamente se lasciato a sé stesso), l'eliminazione delle scorie. Vita media, 25÷30 anni (sessant'anni quella di Leibstadt, sto cercando di capire se a oggi sia la norma o l'eccezione)».
E mentre ci sono aggiungo una cosa sui cicli combinati: «Secondo uno studio del CESI, sembrerebbe che considerando tutti i costi (costruzione, ecc.) il chilowattora da ciclo combinato costerebbe quanto uno da nucleare (apparso su una rivista, riferitomi da un ricercatore del Politecnico di Torino)».
Di questo passo se diamo retta agli ambientalisti che ci sono in Italia torneremo ai mulini ad acqua...
Poco tempo fa, su Science era apparso un interessantissimo articolo sul solare, che faceva ben sperare sulla possibilità di avere, entro un decennio al massimo, pannelli con rendimenti prossimi al 90 %, contro gli attuali che al massimo arrivano a circa il 40 %...
Quanto alla questione dell'impatto ambientale, credo che si rimanga sempre troppo legati al concetto di grande distribuzione: un luogo "centrale" dove si produce e poi la distribuzione fino ai luoghi di consumo... In questo caso ovviamente l'impatto sarebbe pazzesco...
Però: su Science era indicato come, con le conoscenze attuali, serva un quadrato di 100000 km di lato per generare energia atta a soddisfare l'attuale fabbisogno terrestre.
Ora, io mi domando: la superficie urbana della Terra, quanto è?
Possibile che installando pannelli solari sui tetti delle case non si riesca a coprire non dico la totalità, ma una elevata percentuale del fabbisogno?
Sarebbe tra l'altro energia a bassissimo costo, visto che verrebbe prodotto in loco e non avrebbe costi di distribuzione...
A quel punto, il fabbisogno residuo potrebbe benissimo essere prodotto in maniera meno capillare, magari sfruttando il vento ove possibile, l'energia geotermica dove c'è, le maree dove la cosa è realizzabile, e perché no anche il nucleare, visto che a quanto leggo le probabilità di catastrofi sono abbastanza basse.
Il fatto che le reti di distribuzione devono avere una certa stabilità nell'offerta energetica credo possa venir garantito dal fatto che non sempre c'è il sole dappertutto in Italia, e non sarebbe difficile dirottare la produzione di energia non solare verso le aree che di volta in volta ne hanno maggiore bisogno.
Inoltre, avere fonti molto differenziate di energia permette maggiore flessibilità, permettendo di rendere temporaneamente inattive quelle fonti che sono momentaneamente inutili, sempre per il problema della stabilità delle reti di distribuzione... Per lo meno fino a quando non si troverà il modo di immagazzinare decentemente l'energia. http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/wink.gif
Un quadrato di 10^5 Km di lato vuol dire una superficie di 10^10 Km2, Quella terrestre è circa 5*10^8 Km2, di cui il 70% oceani e mari, la superficie utilizzabile sarebbe quindi più o meno 1,5*10^8 Km2, circa 1/100 di quella richiesta...
Sicuro ch fossero 100.000 Km? http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/huh.gif Sinceramente mi sembrano tantini... ;)
Ho riportato male, scusa... 100000 kmq di area http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/unsure.gif
10^11 mq, contando che si parlava di 1 KWh/mq in entrata(se non sbaglio), ipotizzando (contando tutta la miriade di fattori che potrebbero influenzare e approssimando per difetto) 0,1 Kwh/mq, avremmo 100 TeWh, che non mi sembra sicuramente male, anche se (Mornon?) non so quanto del fabbisogno mondiale possa soddisfare...
Leggo qui che la produzione di energia elettrica nel '93 è stata 12.000 TeWh... http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/wacko.gif ;)
Quindi quanto esaminato prima corrispoderebbe a 1/100 della produzione di energia elettrica nel '93...
I dati sottolineati sono quelli sicuri, gli altri sono frutto di supposizioni personali...
:huh:
Mi permetto di riprendere questi conti...
Consideriamo un impianto di 1 metro quadrato in condizioni standard, quindi irraggiamenti di 1000 watt.
L'efficienza la possiamo considerare del 12,5 %, quindi abbiamo 125 watt.
I KWh annuali prodotti da questo sistema sono 1095, fatemelo arrotondare a 1100. http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/wink.gif
In media, questa è la situazione del Nord Italia.
Ora, se prendiamo 100000 kmq, vuol dire che dobbiamo moltiplicare i nostri 1100 KWh prodotti in un metro quadro per 100000*10^6 = 10^11, il che ci da qualcosa come 110000 TWh annui.
La domanda di energia elettrica attuale è 17000 TWh annui, a fronte di 130000 TWh di domanda di energia primaria.
Morale: con 100000 kmq di pannelli solari si arriva a coprire l'84 % del fabbisogno attuale di energia...
E ho contato un'efficienza del 12,5 %.
Rifacendo i calcoli con un'efficienza del 30 %, si ottiene che i KWh annui di un metro quadrato sono poco più di 2600, quindi con 100000 kmq ci fai qualcosa come 260000 TWh.
Ovviamente, ci sono gli ovvi contro del costo della produzione di energia, ma la ricerca da questo punto di vista è incoraggiante...