Sottolineo una cosa: io parlo da un punto di vista tecnico, i problemi derivanti da cosa pensano i governi sono un altro discorso.le celle solari sul tetto di casa tua mica sono in rete... Il problema descritto da te deriva dal fatto che i governi concepiscono solo centrali (centrali nucleari, centrali solari, centrali eoliche), e quelle ovviamente devono essere messe in rete
Sicuramente le celle solari possono non essere messe in rete, ho elencato io stesso le possibilità in tal senso; solo, è una soluzione che crea problematiche (batterie) o non dà le stesse sicurezze della rete. Con questo non dico che sia inapplicabile, dico solo che ci sono e che sono da tenere in considerazione; per esempio, non so quanti accetterebbero di avere un'energia aleatoria.
Vero, infatti una delle problematiche sollevate con le microonde era proprio il rischio che qualcuno si impadronisse del sistema e lo usasse come arma (per non parlare della possibilità che chi già possiede il sistema - il Governo, tanto per dire - lo usasse come arma); questo sistema non dovrebbe presentare una simile problematica, ma non conoscondolo granché (anzi...) non posso dire molto.Ricordo anch'io le microonde - e quelle "cucinano", come sappiamo... :unsure: Ma qui parlano di onde lunghe
Il Kite Wind Generator verrà realizzato solo come prototipo, ma mai in larga scala per svariati motivi.
1) Questione economica: il costo dell'infrastruttura è elevato (più di una pala eolica) mentre l'energia prodotta è circa la stessa anche se più costante. A differenza delle pale però il KWG richiede molta più manutenzione (molte più parti in movimento) ed anche la presenza di un tecnico in loco che ne controlli il corretto funzionamento.
2) Questione logistica: un KWG per quanto possa essere installato pressochè ovunque per poter funzionare, crea tutta una serie di problemi logistici. Innanzitutto deve essere piazzato lontano dai centri abitati e dalle strade per motivi di sicurezza, un cambio di vento o un malfunzionamento ed il Kite può cadere ferendo chiunque si trovi sulla sua linea o peggio ancora impigliarsi o cadere su un viadotto dando luogo ad incidenti anche gravi. In aggiunta si deve interdire il volo a bassa quota (Elicotteri, Aerei da Turismo, ecc.) in tutta l'area in cui agisce il KWG che può avere anche un raggio di oltre 300m, e per lo stesso motivo nella stessa area non devono esserci costruzioni, antenne, campi coltivati e alberi.
3) Questione rendimento: benchè il rendimento di un singolo impianto sia sicuramente maggiore richiede un ampia area libera per poter funzionare. Si possono quindi piazzare molti meno impianti ed in zone più remote, quindi l'energia totale producibile con questo sistema è comunque minima rispetto a quella producibile con l'eolico classico.
4) Questione architettonica: a differenza di quanto mostrato nel bel video mostrato da Superquark, non si possono mettere decine di KWG vicini e riempire il cielo di aquiloni. E poi diciamoci la verità, per via di tutte le restrizioni necessarie al funzionamento corretto ed in sicurezza del KWG e delle pale eoliche spesso vengono piazzati in posti dove rovinano completamente il panorama. Alcuni parchi eolici come quello danese fatto in mare, sono pure carini, ma in molti altri casi si limitano ad essere degli impianti piazzati lì in maniera casuale.
Riguardo la questione Fotovoltaico c'è un grosso problema che è la durata. Gli impianti non durano 20 anni e non possono essere riparati, ma solamente sostituiti.
Purtroppo i costi sono molto elevati per via di tutti i vari passaggi di mano (Produttore ---> Grossista ---> Installatore) che ci fanno il loro ricarico oltre l'IVA. Una impresa edile riesce a pagarli anche la metà o meno rispetto ad un normale utente. Infine l'ultimo problema che presentano è la non riciclabilità dei materiali con cui vengono prodotti, il che li fa di fatto diventare un bel problema per lo smaltimento (come per i PC), per non parlare dell'elevato potenziale inquinante che hanno i pannelli per utilizzo aerospaziale (che hanno un rendimento doppio rispetto ai pannelli commerciali).
L'energia generata non è la stessa, le simulazioni mostrano una produzione di energia analoga a quella di una centrale nucleare; questo è anche logico, vista l'area spazzata, che è molto piú ampia (e la velocità e la potenza specifica molto maggiori). A questo si aggiunge un costo estremamente inferiore (vado a memoria, ma mi pare circa un centesimo).1) Questione economica: il costo dell'infrastruttura è elevato (più di una pala eolica) mentre l'energia prodotta è circa la stessa anche se più costante. A differenza delle pale però il KWG richiede molta più manutenzione (molte più parti in movimento) ed anche la presenza di un tecnico in loco che ne controlli il corretto funzionamento
Le parti in movimento dovrebbero essere il generatore e con esso i profili alari; non dissimile da una pala tradizionale, dove si muove il generatore e con esso le pale.
Per il tecnico in loco non ti saprei dire; so che c'è una sensoristica per il controllo automatico; chiedo.
Qui c'è un po' di documentazione.
Aggiunta: inoltre, per le parti in movimento, facciamo il paragone a parità di energia prodotta; ossia, N pale, e quindi N generatori rotanti, confrontati con un Kite Wind Generator.
Restrizioni analoghe a quelle che si hanno con centrali nucleari, raffinerie e altro (per cui è già prevista la zona di rispetto aerea), con la differenza che costa molto meno e che, mentre per il Kite Wind Generator parli di trecento metri, per una centrale nucleare si parla, a quanto ho letto, di quindici chilometri.2) Questione logistica: un KWG per quanto possa essere installato pressochè ovunque per poter funzionare, crea tutta una serie di problemi logistici. Innanzitutto deve essere piazzato lontano dai centri abitati e dalle strade per motivi di sicurezza, un cambio di vento o un malfunzionamento ed il Kite può cadere ferendo chiunque si trovi sulla sua linea o peggio ancora impigliarsi o cadere su un viadotto dando luogo ad incidenti anche gravi. In aggiunta si deve interdire il volo a bassa quota (Elicotteri, Aerei da Turismo, ecc.) in tutta l'area in cui agisce il KWG che può avere anche un raggio di oltre 300m, e per lo stesso motivo nella stessa area non devono esserci costruzioni, antenne, campi coltivati e alberi
Sulla caduta del profilo alare... non so i pesi, ma comunque la sensoristica dovrebbe poter in tal senso; e almeno in caso di campi coltivati - ma qui vado a memoria - non ci dovrebbero essere rischi di particolari danni.
Qui chiedo, non ho dati, ma non ne sarei sicuro: l'eolico classico ha molta meno disponibilità di vento e spazza una zona molto minore, inoltre ogni pala ha bisogno di spazio attorno a sé (pena una riduzione nella generazione).3) Questione rendimento: benchè il rendimento di un singolo impianto sia sicuramente maggiore richiede un ampia area libera per poter funzionare. Si possono quindi piazzare molti meno impianti ed in zone più remote, quindi l'energia totale producibile con questo sistema è comunque minima rispetto a quella producibile con l'eolico classico
Qui i dati sul vento, dove si legge che a ottanta metri la velocità è di 4,6 m/s e la potenza specifica di 58 W/m², mentre a ottocento metri si passa rispettivamente a 7,2 m/s e 205 w/m².
Sono messi dove c'è il vento; se poi ci siano casi di impianti messi dove vento non c'è, non saprei, ma se cosí fosse sarebbe un ovvio caso di spreco di risorse.4) Questione architettonica: a differenza di quanto mostrato nel bel video mostrato da Superquark, non si possono mettere decine di KWG vicini e riempire il cielo di aquiloni. E poi diciamoci la verità, per via di tutte le restrizioni necessarie al funzionamento corretto ed in sicurezza del KWG e delle pale eoliche spesso vengono piazzati in posti dove rovinano completamente il panorama. Alcuni parchi eolici come quello danese fatto in mare, sono pure carini, ma in molti altri casi si limitano ad essere degli impianti piazzati lì in maniera casuale
Poi, sicuramente richiede spazio, ma ogni centrale ne richiede; e a differenza di quelle classiche il Kite Wind Generator ha delle restrizioni in meno (per esempio, la presenza di acqua) e, onestamente, non mi pare cosí inguardabile, anche rispetto appunto a quelle classiche.
Inoltre, è meno dannoso, per la fauna, delle pale classiche.
E, a parte questo, è possibile anche un Kite Wind Generator fatto in mare (vedi documento indicato nella prima parte della risposta).
Sull'impatto ambientale, c'è questa pagina. Poi... questione anche di gusti, ci sono molte persone a cui le pale eoliche piacciono.
Un po' di FAQ.
Gli impianti durano anche piú di vent'anni; non è una teoria o una cosa statistica, semplicemente gli impianti installati piú di vent'anni fa stanno ancora funzionando. Per sicurezza chiedo conferma, ma mi pare sia cosí.Riguardo la questione Fotovoltaico c'è un grosso problema che è la durata. Gli impianti non durano 20 anni e non possono essere riparati, ma solamente sostituiti
Sul rendimento non so dirti (di certo producono di piú, ma dipende anche dal maggiore irraggiamento), però il silicio dei pannelli è riciclabile, cosí come, immagino, la lastra che li copre e la carcassa metallica; anche qui, chiedo conferma.l'ultimo problema che presentano è la non riciclabilità dei materiali con cui vengono prodotti, il che li fa di fatto diventare un bel problema per lo smaltimento (come per i PC), per non parlare dell'elevato potenziale inquinante che hanno i pannelli per utilizzo aerospaziale (che hanno un rendimento doppio rispetto ai pannelli commerciali)
Non so chi ti abbia dato questo dato ma purtroppo è totalmente sballato, anzi ti dirò di più per affermare una cosa del genere c'è la voglia di fare volutamente disinformazione.L'energia generata non è la stessa, le simulazioni mostrano una produzione di energia analoga a quella di una centrale nucleare;
Non sono un fan del nucleare, anzi considerata la situazione delle varie mafie presenti qui al sud rischiamo un disastro degno di Chernoby (ed il Sarno già fa i suoi bei morti!).
Però non si può minimamente negare che come dichiarato dal suo stesso progettista a Superquark il KWG riesce a generare al massimo 5MWh di energia laddove una centrale moderna va da 600MWh a 1600MWh.
Le restrizione del KWG devono essere per forza di cose molto più restrittive. In quanto è lo stesso aquilone a poter generare problemi. Non si tratta quindi solo di instaurare una No Fly Zone, ma anche di impedire qualsiasi tipo di costruzione, installazione o di traffico anche a terra. Il paracadute per quanto possa essere leggero deve essere comunque legato con cavi d'acciaio particolarmente robusti come per le funivie. E quei cavi spinti dalla forza del vento possono generare impatti devastanti.Restrizioni analoghe a quelle che si hanno con centrali nucleari, raffinerie e altro (per cui è già prevista la zona di rispetto aerea), con la differenza che costa molto meno e che, mentre per il Kite Wind Generator parli di trecento metri, per una centrale nucleare si parla, a quanto ho letto, di quindici chilometri.
Sulla caduta del profilo alare... non so i pesi, ma comunque la sensoristica dovrebbe poter in tal senso; e almeno in caso di campi coltivati - ma qui vado a memoria - non ci dovrebbero essere rischi di particolari danni.
Le pale eoliche generano fino a 4MWh, il KWG fino a 5MWh. Ammesso che le pale funzionano solo al 50% generano comuque 2MWh l'una, ma l'area di suolo necessaria ad una pala per il corretto funzionamento è di molto inferiore a quella di un singolo KWG (che occupa un'area a 360° il cui raggio è la lunghezza delle funi, che non sarà inferiore ai 200-300m). In sostanza nell'area dove puoi piazzare un KWG ci puoi mettere diverse pale eoliche.Qui chiedo, non ho dati, ma non ne sarei sicuro: l'eolico classico ha molta meno disponibilità di vento e spazza una zona molto minore, inoltre ogni pala ha bisogno di spazio attorno a sé (pena una riduzione nella generazione).
Ovvio che un dispositivo non esclude l'altro, ci sono luoghi (come alcuni picchi montani) dove si può piazzare un singolo sistema, ed in tal caso è meglio il KWG che l'eolico.
Si possono durare anche di più, ma il loro rendimento tende a calare in maniera sempre maggiore.Gli impianti durano anche piú di vent'anni; non è una teoria o una cosa statistica, semplicemente gli impianti installati piú di vent'anni fa stanno ancora funzionando. Per sicurezza chiedo conferma, ma mi pare sia cosí.
Generalmente i produttori dichiarano che per i primi 20 anni l'energia prodotta dall'impianto sottoposto a corretta manutenzione e pulizia non scende aldisotto dell'80% del valore da loro dichiarato. In sostanza ti dicono che se mantieni in perfetto stato il tuo impianto da 4KWh, questo non scenderà sotto i 3,2KWh.
Si il silicio è riciclabile in apposite strutture dedicate all'E-Waste ovvero la spazzatura elettronica. Il silicio in se può essere riciclato come si fa col metallo, ma non sono presenti sul territorio nazionale impianti di riciclaggio del silicio o per lo smaltimento dell'E-Waste che è altamente tossico. In sostanza se ci va bene i prodotti elettronici buttati via al massimo vengono accumulati nei centri di riciclaggio.Sul rendimento non so dirti (di certo producono di piú, ma dipende anche dal maggiore irraggiamento), però il silicio dei pannelli è riciclabile, cosí come, immagino, la lastra che li copre e la carcassa metallica; anche qui, chiedo conferma.
Prima di tutto, alcune risposte avute: intanto, la massa da far ruotare è molto minore, in quanto si parla di tonnellate per le pale contro centinaia di chili per i profili alari.
Poi, tecnico in loco: sí nelle fasi di avviamento ed eventualmente per le prime pale, ma a regime sarà un impianto automatico; cosa non strana, visto che esistono già droni che volano senza assistenza per svariate ore.
Sulla produttività, confermo che il KWG può andare a sfruttare vene di vento molto piú costanti e piú forti, vene precluse all'eolico classico; ossia, considerando la maggiore forza del vento e la maggiore area spazzata dai profili alari la produzione è molto maggiore.
Poi, premessa: dire che una pala genera 4 MWh dice poco: in un giorno? un mese? un anno? Ho l'impressione che ci sia un po' di confusione tra potenza ed energia (per esempio quando parli di un impianto fotovoltaico da 4 kWh: di norma li si classificano in kW, anche perché 4 kWh/anno - ipotizzando che sia l'anno - è abbastanza ridicolo... come dire che si ha un impianto da 3 W. Non kW, proprio W).
Mancando questo dato devo rispondere stando un po' sul generico.
Come detto, mi baso sulle simulazioni fatte in sede di sviluppo, simulazioni di cui ho riportato i risultati; tu su cosa ti basi per dire che è totalmente sbagliato (Aggiunta: su SUper Quark; ma chi ha detto quei dati?), e in base a cosa scarti quei risultati?Non so chi ti abbia dato questo dato ma purtroppo è totalmente sballato, anzi ti dirò di più per affermare una cosa del genere c'è la voglia di fare volutamente disinformazione
Nella documentazione fatta dallo stesso progettista si parla di potenza simulate tramite scalabilità dell'impianto sino a 60 GW; stante quella potenza, poter avere solo 5 MWh e ipotizzando si parli di prduzione annua vorrebbe dire farlo funzionare 0,3 secondi/anno, dato che penso non abbia bisogno di ulteriori commenti.Però non si può minimamente negare che come dichiarato dal suo stesso progettista a Superquark il KWG riesce a generare al massimo 5MWh di energia laddove una centrale moderna va da 600MWh a 1600MWh
Non so chi parlasse a Super Quark né cos'abbia detto esattamente, ma documentazione alla mano l'ideatore del progetto parla di ben altre cifre.
I cavi, a memoria, sono di polimero, non di acciaio; e i profili alari hanno una densità superficiale molto bassa. Chiederò informazioni, ma non sono poi cosí certo che andrebbe evitata qualunque costruzione; dati e fonti in tal senso?Le restrizione del KWG devono essere per forza di cose molto più restrittive. In quanto è lo stesso aquilone a poter generare problemi. Non si tratta quindi solo di instaurare una No Fly Zone, ma anche di impedire qualsiasi tipo di costruzione, installazione o di traffico anche a terra. Il paracadute per quanto possa essere leggero deve essere comunque legato con cavi d'acciaio particolarmente robusti come per le funivie. E quei cavi spinti dalla forza del vento possono generare impatti devastanti
Aggiunta: Confermo che i cavi sono in polimero riciclabile; sono quindi leggeri, si afflosciano invece di fare effetto frusta, e inoltre in caso di necessità vengono ritirati dal sistema di controllo prima che tocchino terra.
I numeri dati dalle simulazioni sono ben diversi; inoltre, per l'eolico si parla, nel 2003, di 1 869 ore di produzione annua (fonte: ASPO-Italia, dato preso da qui), ossia il 21% dell'anno, mentre per il KWG si parla di (minimo/massimo, in funzione del tipo di impianto) 3 000/7 500 ore, ossia 34,2÷85,6%. Sempre stando alla documentazione di cui sopra, dato una KWG Carousel 50 con 50 kW di potenza nominale si avrebbe una produzione annua di 150 GWh.Le pale eoliche generano fino a 4MWh, il KWG fino a 5MWh. Ammesso che le pale funzionano solo al 50% generano comuque 2MWh l'una, ma l'area di suolo necessaria ad una pala per il corretto funzionamento è di molto inferiore a quella di un singolo KWG
Inoltre, l'ingombro del KWG è piú che altro in alta quota, in quanto i profili alari andrebbero a intercettare il vento ad alta quota.
Vero, il rendimento scende, come per tutto; ma tra "gli impianti non durano vent'anni" e "dopo vent'anni l'impianto rende il 20% in meno" c'è un abisso. Sulla diminuzione del rendimento ho scritto in apertura (cito): "[i rendimenti] diminuiscono dell'1% annuo"; ossia, stante un impianto con rendimento iniziale del 20%, dopo vent'anni renderà ancora il 16,4%. Certo, è meno; ma non mi pare abbastanza per dire che dopo vent'anni l'impianto non vada piú.Si possono durare anche di più, ma il loro rendimento tende a calare in maniera sempre maggiore.
Generalmente i produttori dichiarano che per i primi 20 anni l'energia prodotta dall'impianto sottoposto a corretta manutenzione e pulizia non scende aldisotto dell'80% del valore da loro dichiarato. In sostanza ti dicono che se mantieni in perfetto stato il tuo impianto da 4KWh, questo non scenderà sotto i 3,2KWh
Inoltre, "corretta pulizia" significa pulire la lastra che li copre, e avere dopo vent'anni ancora 3,3 kW (perché rimane circa l'80%) a generare non fa schifo, onestamente.
Piccola nota: la "k" di chilo è minuscola.
Devo informarmi sulla tossicità (è silicio, non mi viene in mente nulla di particolarmente tossico impiegato nella costruzione dei pannelli, al momento), ma comunque dopo essere stato accumulato verrebbe riciclato; di nuovo, da dire "Va trattato con cautela" a dire "Non è riciclabile" c'è un abisso.Si il silicio è riciclabile in apposite strutture dedicate all'E-Waste ovvero la spazzatura elettronica. Il silicio in se può essere riciclato come si fa col metallo, ma non sono presenti sul territorio nazionale impianti di riciclaggio del silicio o per lo smaltimento dell'E-Waste che è altamente tossico. In sostanza se ci va bene i prodotti elettronici buttati via al massimo vengono accumulati nei centri di riciclaggio
Scusa se taglio corto ma sono in partenza.
Cmq trovi tutte le informazioni qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media...dd741b.html?p=0
Ovvio che impianti marittimi (come quello mostrato a fine filmato) con centinaia di acquiloni riescono a competere con una normale centrale energetica.
Ti consiglio di vedere anche quest'altro filmato. Che non c'entra niente con l'argomento energia ma è interessante lo stesso in quanto il complesso è completamente autonomo energeticamente.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media...703c30.html?p=0
Aggiunta: la fonte delle risposte alle conferme che chiedo è Nuove Tecnologie Energetiche, una delle ML di Aspo-Italia.
Visto; mi viene da pensare che ti stessi riferendo a un altro filmato, perché in quello non c'è nulla di quanto hai riportato: non fa quei paragoni di produzione KWG/tradizionale, per esempio, né nomina il dato di 5 MWh.trovi tutte le informazioni qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media...dd741b.html?p=0
Comunque, rispondo sulla base di quello:
• parla di 3 MW, che è la potenza dell'impianto-prototipo che si sta costruendo, non quella massima della tecnologia; infatti quel prototipo funziona stile yo-yo, mentre nello stesso filmato parla degli impianti rotatori, citando come dato energetico 1 000 MW* (ossia, come dicevo, analogo a una centrale nucleare). Che, con i dati temporali forniti da quello stesso filmato, significano almeno 4 000 GWh/anno di energia, contro i 6,4 GWh/anno dell'eolico tradizionale (ipotesi: pala da 4 MW). Quindi, almeno 625 pale per ogni KWG.
* nel filmato parla di 1 000 MW di energia, ma non ha senso; ipotizzo quindi che volesse dire che la potenza dell'impianto è di 1 000 MW, cosa coerente con i dati riportati sulla documentazione.
• impatto ambientale: il filmato dice che il KWG impatta molto meno delle pale tradizionali; riporto i dati: intanto, dice che è piú piccolo (almeno il prototipo) e che ha un impatto minore; poi dà numeri: per il KWG, si parla di 30 tonnellate di acciaio; per una pala tradizionale, di 250 tonnellate di acciaio e 1 500÷2 000 di cemento per le fondazioni.
Ora: anche considerando il minimo, ossia 1 500 tonnellate di cemento, significa usare oltre otto volte l'acciaio e infinite volte piú cemento per le fondazioni; e visto che, guardando al prototipo, si parla di 625 pale per ogni KWG... tenete presente che sicuramente l'impianto da 1 000 MW richiederà piú materiali, ma produrrà anche molta piú energia (la genererà per piú tempo, e anche solo a parità di tempo si parla di livelli di energia trecento volte superiori).
Inoltre, dice anche che l'energia necessaria per costruire il KWG è il 5% di quella necessaria per una pala.
• discorso economico: questo si lega a quanto detto sopra (uso meno materiali e meno energia, devo costruire meno impianti e sono piú economici, spendo di meno); il filmato cita espressamente il vantaggio economico del KWG, dicendo che mentre la pala normale genera per 1 600 h/anno il KWG supera le 4 000 h/anno.
Dice inoltre che un KWG da 100 MW genererebbe energia a 30 €/MWh, contro gli 80 €/MWh del gas, i 350 €/MWh del fotovoltaico e i 140 €/MWh... dell'eolico tradizionale. Ossia, circa cinque volte il costo dell'energia del KWG.
Ti riferivi ad altri filmati?
Gli impianti marittimi fanno comunque parte del progetto Kite Wind Generator; comunque, hai letto i documenti che ti ho indicato? Perché porta anche l'esempio di impianti a terra, con produzioni, per esempio, di 4÷12 GWh/anno; che per quanto pochi sono comunque enormemente maggiori dei 5 MWh nominati da te.Ovvio che impianti marittimi (come quello mostrato a fine filmato) con centinaia di acquiloni riescono a competere con una normale centrale energetica
Ed evito commenti sul comitato No KiteGen. Facile volere l'energia, ma rifiutare qualunque modo di generarla... :unsure:
Sul fotovoltaico, confermo che la vita dei pannelli è parecchio superiore ai vent'anni: nel 1980 è stato montato un impianto da 3 kW sul prato antistante l'ENEA di Casaccia; a oggi, a trent'anni dall'installazione e trentuno dalla fabbricazione, funziona ancora. L'unica perdita è il rendimento, che è passato dal 9% a circa l'8% (molto migliore dell'1%/anno di cui parlavo io, che avrebbe portato a un rendimento attuale del 6,7% circa).
Non a caso, a oggi la garanzia è di venticinque anni.
Alcuni altri dati: le funi che reggono i profili alari non sono id acciaio, ma di materiale sintetico leggerissimo che, in caso di rottura, non causerebbe un colpo di frusta, ma si affloscerebbe.
Inoltre, sono dimensionate per sollecitazioni molto maggiori di quelle imposte dall'uso normale, e il sistema di controllo sarebbe in grado di rispondere a simili eventi.
Per quanto riguarda la localizzazione, molte zone inadatte al tradizionale potrebbero accogliere un KWG, senza che questo abbia particolari impatti sulla produzione agricola e sul paesaggio; inoltre si potrebbero installare in zone industriali o militari già soggette di loro a zone di rispetto.
Per il fotovoltaico: alcuni tipi, ma rari, contengono materiali tossici, ma comunque in quantità al metro molto limitate.
Ulteriori dati: le funi, che confermo essere in materiale polimerico e non d'acciaio, sono riciclabili, e il loro costo dovrebbe venir recuperato in poco tempo (qualche giorno di funzionamento dell'impianto).
Sul rischio di caduta del profilo alare: la probabilità che le funi possano cadere e fare danni è trascurabile, in quanto l'impianto recupererebbe l'ala prima che raggiunga il suolo; e che si spezzino entrambe le funi è decisamente improbabile (ricordo che sono dimensionate per sforzi rilevantemente superiori a quelli d'uso). In tal senso è utile sottolineare che il sistema di controllo di volo tiene sotto controllo anche gli sforzi applicati alle funi, per mantenerli sotto limiti imposti da progetto e gestione.
Comunque, anche se si volesse aumentare la sicurezza installando gli impianti in zone senza strade e simili, sembra che non sarebbe un problema: in questo periodo sta venendo effettuata una ricerca proprio per trovare posti simili, e chi la sta facendo mi ha detto (sempre su Nuove Tecnologie Energetiche) che ce ne sono molti piú di quanti ne servano.
Questione spazio occupato: il KWG occupa da otto a dieci volte meno spazio dell'eolico tradizionale, per due motivi:
• le ali possono volare anche a distanze minime, tipo cento metri (ricordo che anche l'eolico tradizionale ha distanze da rispettare, perché una pala non "rovini" la vena ventosa alle altre).
• le pale tradizionali, essendo tutte alla stessa altezza, si influenzano molto, mentre ii KWG possono lavorare ad altezze diverse e quindi possono essere messi molto piú vicini.
Aggiunta: Ho aggiornato la parte sul fotovoltaico nel messaggio di apertura.
Aggiunta: Aggiunto nel messaggio di apertura un pezzo sul KWG: «Kite Wind Generator: sempre facente parte della famiglia dell'eolico, differisce da quello tradizionale in quanto usa profili alari (i kite del nome) per intercettare il vento in alta quota, dove soffia con piú forza e costanza, permettendo quindi una generazione superiore, piú costante e per piú ore l'anno.
È piú economico, richiede meno risorse e meno spazio dell'eolico tradizionale e ha meno impatto ambientale (fonte: http://kitegen.com/ e Superquark); il prototipo che sta venendo (2010) costruito richiederà 30 t di acciaio e non avrà bisogno di fondazioni, mentre una pala tradizionale richiede 250 t di acciaio e 1 500÷2 000 t di cemento per le fondazioni (fonte: Superquark).
A partire da questo messaggio è iniziata una discussione in cui do diversi dati relativi alla tecnologia».
Sul fotovoltaico: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/...l?uuid=AYSSpHEC.
Bene, mentre ci dilettiamo con i pannelli altrove si pensa alla fusione nucleare. Nel sito successivo, alcuni progetti in corso e alcune macchine (come la macchina z) che potrebbero servire allo scopo.
http://fusione.altervista.org/fusione_nucleare_inerziale.htm
Uno di questi progetti è in fase avanzata e già si è arrivati alla fusione nucleare. In pratica, invece del forno, c'è la concentrazione di raggi laser su un bersaglio.
I primi esperimenti hanno dato esiti positivi, entro i prossimi due anni si dovrebbe arrivare al guadagno di energia.
https://www.llnl.gov/news/newsreleases/2010/Nov/NR-10-11-02.html
Da vedere se quelle tecnologie si scontreranno con materiali scarsi e se, in caso funzionino efettivamente, saranno utilizzabili a livello piú grande; per esempio: nell'esperimento che citi hanno usato plastica e idrogeno pesante; presi dove? La plastica deriva dal petrolio, quindi legarsi a essa non risol nulla; e uno dei problemi dell'idrogeno è proprio come ottenerlo, visto che i processi per averlo sono inquinanti e/o consumano molta energia.
Del resto, in uno degli articoli che citi è espressamente detto che "l’unica incertezza è l’implementazione pratica: ci sono molti aspetti da fronteggiare prima di riuscire a creare un reattore capace di generare energia". Ha quindi perfettamente senso concentrarsi anche su fonti la cui resa energetica sia disponibile subito.
Sul primo sito che riporti, onestamente mi tengo il beneficio del dubbio; per esempio, dice che la Macchina Z "ha gia prodotto un plasma alla temperatura di 2 miliardi di gradi Kelvin, una temperatura piu' alta di quella che c'e' all'interno delle stelle"; e come hanno gestito una simile temperatura, oltretutto senza magneti per contenere il plasma?
Inoltre: "Originariamente progettata per produrre una corrente elettrica di 50 terawatts": "una corrente elettrica di 50 terawatt" non ha alcun senso fisico, è come dire "Un peso di 50 secondi"; analogamente, "i progressi tecnologici hanno consentito di raggiungere i 290 terawatts, un'energia sufficiente per arrivare alla fusione nucleare" è come dire "I progressi tecnologici hanno permesso di raggiungere un tempo di dieci metri, un volume sufficiente". Mi vengono quindi dubbi sulla competenza di chi ha scritto quell'articolo, che inoltre non riporta fonti.
Comunque, ci sono anche altri progetti (vedi per esempio l'ITER, iniziato nel 1985), il problema è che credo sia qualcosa come vent'anni che si dice che entro pochi anni si arriverà al guadagno di energia...
Per contro, i pannelli fotovoltaici sono una tecnologia a oggi funzionante ed energeticamente conveniente; non dico, sia chiaro, di abbandonare la ricerca su altre fonti, ma il fotovoltaico è sicuramente una fonte d'interesse (su cui, come per la fusione, continua la ricerca).
Ma critichi per partito preso? No, perché su quello che ho postato ci sono tutte le risposte a quanto dici.
Vado per ordine, materiali scarsi...l'idrogeno? Il cosettino di plastica? La plastica la ottieni si dal petrolio, ma anche da sostanze vegetali. Adesso, lasciando stare quella da sostanze vegetali, ma quanto petrolio va attualmente a finire in plastica? l'1%? Se non ricordo male anche meno. Comunque, il petrolio non si esaurirà di botto, semplicemente non diventerà più conveniente estrarlo ad usi energetici.
Quindi, la materia prima c'è ed è abbondante.
L'energia prodotta. Se leggi il documento, c'è scritto che verrebbe usata come una camera di scoppio, con tot fusioni al minuto, si parla di una ogni secondo, e non per niente si parla di studi che si presume si concretizzeranno in applicazioni entro una ventina di anni.
Studi che non si limitano all'energia ma che hanno ripercussioni sui viaggi tra pianeti, scusa se è poco.
Mentre in precedenza si parlava di entro qualche decina di anni si arriverà al guadagno di energia. E' un pò differente con in un paio di anni contiamo di arrivarci (peraltro con un materiale diverso da quello usato nell'esperimento di questi mesi).
Sul discorso del solare che già abbiamo... guarda, in california stan facendo un impianto di 3000 ettari (ripeto,3000 ettari) per dar energia a 5/700000 persone. A padova han fatto il più grande tetto solare, per un numero di persone "in proporzione" paragonabile. Ossia, in proporzione solo per esigenze di energia elettrica, dovremmo occupare qualcosa come un decimo della sicilia (e non come un tetto su 10 in sicilia come avevo letto da un articolo di un giornalista che in fatto di area non capisce un emerito tubo).
Ciò significa prendere e tappezzare di pannelli ogni singolo metro quadrato di una provincia siciliana...
Bello, molto pratico.
Quanto alla convenienza... ad oggi leggevo che lo stato paga a chi produce corrente elettrica dai pannelli l'energia che immette sulla rete 3 volte di quanto la paga normalmente. Ossia, l'energia sarà conveniente per chi mette i pannelli ma la pagano salata il resto dei cittadini. Bello.