L' ultima notizia che ho letto dalla svezia riguardava la sfiducia ai social democratici.. I sovranisti non riescono ancora a sfondare ma mettono in seria difficoltà i vecchi partiti. Attenzione che la svezia non è nell' euro. ;) Le famiglie politiche europee sono variegate a dir poco.
Mattarella rimane sempre nei confini della costituzione ma è un ficcanaso in ogni caso. Sicuramente è più prudente di napolitano.
La sfiducia in Svezia è legata alla particolare variante del suo parlamentarismo ed era un atto dovuto per iniziare le contrattazioni per una grande coalizione, dato che in EU una grande coalizione c'è sempre stata un esito elettorale stile Svezia non sarebbe così drammatico. Attenzione che la Svezia non è nell'euro per via di un artificio tecnico che ne tiene sballati i parametri economici, con conseguenze dirette nella vita del paese (per esempio qualche settimana fa la corona svedese ha fatto un tonfo dopo i dati pessimi sull'inflazione, e questo dopo che aveva recuperato terreno dopo lo scampato pericolo emerso dalle elezioni). Le famiglie politiche Europee sono si variegate ma han sempre agito nell'ottica della cooperazione e non con la logica della contrappostizione tipica dei parlamenti nazionali, un'avanzata dei sovranisti in stile Svezia non sarebbe un dramma. Comunque è sempre presto per parlare, magari questa è la volta buona che le elezioni Europee acquistano un carattere veramente unitario (ma del resto, sotto, sotto buona parte della politica sovranista va in questo senso, insomma si lamentano che non c'è una gestione unitaria dei migranti non che l'UE gli stia respingendo al posto loro, e questa logica di fondo si individua in altre istanze sovraniste).
11 hours fa, ziowalter1973 dice:Mattarella rimane sempre nei confini della costituzione ma è un ficcanaso in ogni caso.
Ma cosa ti fa fatto, 'sto pover'uomo?
Mattarella personalmente niente. E' solo uno dei vari avversari politici. Altri li detesto molto di più.
Mattarella in sè o solo la Presidenza della Repubblica?
La presidenza della repubblica è fatta da uomini che erano e restano politici. In un modo o in un altro ogni presidente della repubblica ha favorito la sua parte politica a discapito di quella avversa. La terzietà del quirinale è una favoletta. Ovviamente ci sono stati anche casi di assoluta correttezza ma ci vorrebbe un altro topic.
12 hours fa, Menevyn dice:
Ma cosa ti fa fatto, 'sto pover'uomo?
Niente. Sta solo cercando di tenere la barra dritta seguendo la costituzione.
È Frittella il nostro Re
Fa i pasticci, fa i bignè
Io ne mangio pure tre
È Frittella il nostro Re!!!
You're mine. Mine, as I'm yours. And if we die, we die. All men must die, Jon Snow. But first we'll live.
La cosa bella di essere guardiani? l'affetto con cui veniamo ripagati, ma anche il rispetto, la riconoscenza. E' un impegno che dà molto onore e tanta gloria (Cit @Maya )
Superata la soglia "psicologica" dei 300 punti di spread.
Psicologica virgolettato perché gli impatti si sentono e iniziano a fare malino.
Ieri le banche italiane hanno comprato quantità ingenti di titoli, mettendosi in pancia quindi qualcosa di potenzialmente rischioso se la situazione dovesse deteriorarsi troppo...
9 hours fa, Lady Monica dice:Niente. Sta solo cercando di tenere la barra dritta seguendo la costituzione.
Subendo come "ritorsione" addirittura minacce d'impeachment da scarti di reality show.
Succede, in Italia.
La minaccia di impeachement fa parte delle schermaglie politiche. Anni fa furono quelli del PCI o partiti successivi a presentare una richiesta d' impeachement nei confronti dell' allora presidente Francesco Cossiga. La richiesta finì nel nulla ma l' azione politica andò avanti. Lo scarto dei reality ha gli stessi diritti di uno laureato alla bcconi..
Beh, piano.
La richiesta di mettere sotto accusa Cossiga era motivata, se non sbaglio, dalla condotta del Presidente verso le indagini su Gladio e lo stragismo in Italia. "Cosette" un pelo più delicate e gravi di un Presidente che vigila sulla formazione di un governo ponendo la riserva, com'è suo diritto, sul nome di un potenziale ministro o ricordando al governo che di soldi in cassa non ce ne sono molti e che bisogna stare attenti a come li si amministra.
Concedimi che sono due cose molto diverse.
Quanto allo scarto di reality, non metto in dubbio i suoi diritti, ci mancherebbe, mi preoccupa il potere e l'influenza che esercita in questo momento il successore diretto di Grillo come braccio destro di Casaleggio Jr.
Da wikipedia la sintesi della messa in stato d' accusa per Cossiga. Tralasciando i giudizi su gladio e dintorni a me pare una manovra politica dell' allora PCI.
Il 6 dicembre 1991 fu presentata in parlamento da parte dell'allora minoranza la richiesta di messa in stato di accusa per Francesco Cossiga, con diversi capi d'accusa. Le accuse erano 29, tra queste:
Tra i firmatari delle mozioni vi erano Ugo Pecchioli, Luciano Violante, Marco Pannella, Nando dalla Chiesa, Giovanni Russo Spena, Sergio Garavini, Lucio Libertini, Lucio Magri, Leoluca Orlando, Diego Novelli.[senza fonte]
Il comitato parlamentare ritenne tutte le accuse manifestamente infondate (tra cui venne aggiunta quella di aver abusato della propria carica quando propose unilateralmente la grazia per il fondatore delle BR Renato Curcio), come si legge negli atti parlamentari del 12 maggio 1993. La Procura di Roma richiese l'archiviazione a favore di Cossiga il 3 febbraio 1992 e l'8 luglio 1994 la richiesta fu accolta dal Tribunale dei ministri.
Cossiga scrisse:
«Il Partito Comunista sapeva dell'esistenza di un'organizzazione segreta con le caratteristiche di Gladio. Lo dico perché ne fui informato da Emilio Taviani. [...] Perché i comunisti lanciarono comunque quella campagna e perché inserirono i fatti di Gladio tra le accuse che portarono alla richiesta di incriminazione nei miei confronti? Credo di avere la risposta. Quello dei comunisti fu fuoco di controbatteria: era da poco crollato il Muro di Berlino e temevano che potessero arrivare da quella parte notizie di chissà che genere sul loro conto; quindi, per evitare di trovarsi in imbarazzo, cominciarono a sparare nel mucchio. E io, [...] fui colpito per primo in quanto presidente della Repubblica.» |
(Francesco Cossiga, La versione di K, p. 159.) |
Dopo le dimissioni di Cossiga, il PDS fece tranquillamente sapere che, se anche quelle accuse fossero state provate, non era più il caso di occuparsene dal momento che Cossiga non era più Presidente della Repubblica, essendosi esaurito il suo settennato[34].
Riguardo a Casalino c' è sempre un uomo ombra dietro il governante di turno. Non è chiaro se sia teleguidato da casaleggio o grillo ma in ogni caso è il M5S a non essere trasparente su chi decida realmente.
Tutto quello che vuoi, ma mettere a confronto il caso di Cossiga (le argomentazioni portate a sostegno della richiesta di messa in stato d'accusa erano comunque pesanti, sul piano politico, abbastanza da legittimare la procedura, al di là dell'intenzione di portarla avanti) con l'accanimento, immotivato al punto da essere ridicolo, verso Mattarella, che si è limitato a fare il suo lavoro, mi pare un'esagerazione.
Non dimentichiamoci che fu Mattarella a rifiutare le elezioni anticipate dopo il referendum del 4 dicembre 2016, se avesse voluto dare una mano avrebbe accontentato renzi e oggi non avremmo una grande coalizione giallo-verde ma una grande coalizione PD-FI, favoletta ma non così tanto.
Mai avrei pensato di dirlo, ma oggi la Carfagna è stata veramente brava.