scusate ma non so che divertimento ci sia nel vedere il gioco di ruolo solo come una corsa a chi è il più forte o a chi ammazza di più...
Dovessi fare il master a D&D (o a qualsiasi altro gioco), non permetterei mai ai miei PG di fare cose allucinanti come un "monaco mezzorco".
Il gioco di ruolo, imho, DEVE basarsi su interpretazione, ambientazione, recitazione, immedesimazione...
Ormai con il mio gruppo i dadi li usiamo pochissimo. Certo, ogni tanto il combattimento ci scappa (è divertente, innegabile) ma che gusto c'è, mi domando, ad essere invincibile o giù di lì? O anche soltanto a cercare di esserlo?
Vi dirò che le più belle giocate di ruolo (da PG) della mia lunga carriera le ho fatte in improvvisazione.
Poi chiaramente ognuno la vede a modo suo
Il bello è che ti darei anche ragione al 100%. Devo però dissentire su un punto.
Allora per me D&D è un gioco di ruolo supereroistico. Nel senso che i PG sono i protagonisti dell'avventura. Un po' come gli eroi dei film di avventura. Cioè quelli che riescono nonostante abbiano le probabilità avverse (provate nella vita reale a fare come Indiana Jones appesi ad un camion in corsa ).
Ora mi sta benissimo che le cose debbano essere verosimili (se nel mondo dell'ambientazione esiste la forza di gravità non è realistico camminare sui muri, senza incantesimi o marchingegni di sorta), ma che poi le cose si debbano risolvere a tuo sfavore per un maledetto tiro di dadi e senza poi essere funzionali alla storia, allora non mi va proprio.
Era questa la mia critica alla mancanza di immortalità in D&D.
Ossia un PG contro un esercito di nemici deve morire, ma il master lo deve mettere in quella condizione solo in due casi: funzionalità alla storia (sacrificio estremo, vendetta degli altri, ecc) o enorme stupidità del giocatore (Master: vedete 10 mila orchi avanzare. Giocatore: vado alla carica a testa bassa).
PS un mezzorco monaco ha il suo perchè, e se esiste un backgroud verosimile non vedo perchè escluderlo
Beh, ma stiamo dicendo la stessa cosa... trattandosi di giochi fantasy (o horror, o sci-fi, etc) chiaramente il realismo va a farsi benedire di default
Però un conto è giocare il personaggio cercando di tenere fede alle sue caratteristiche e al suo background, un conto è creare personaggi assurdi col solo scopo di essere il più forte.
La mia critica al mezzorco monaco era nell'ottica in cui veniva proposto, cioè come modo per avere un personaggio superpotente. Se poi uno si inventa un bel background, ha tutto il diritto di fare anche il negromante paladino per quello che mi riguarda, fermo restando che sia legato ad una scelta di interpretazione, non di mera convenienza.
Ciao
Il fatto è che la terza edizione giocata bene dal master è davvero mortale
Il punto secondo me è un altro, qualunque sia il power player, se il master lo vuole seccare lo fa a prescindere dal modulo :P
per questo che è inutile cercare di fare il pg sempre più potente
D&D è un gioco che, di per sé, porta facilmente al powerplay anche chi solitamente non lo fa: non tanto per il sistema di gestione in sé, ma per classi e abilità: molte classi avanzate (di prestigio e non) hanno delle abilità che invogliano a giocarle, ma, per averle, ovviamente devi andare avanti; a questo si aggiungono cose come incantesimi e simili, visto che a molti piace poterli lanciare e gestirsi il personaggio tra mille magie.
Proprio per questo, ci sono persone che sarebbero disposte a giocare personaggi di primo livello, a patto di poterli giocare con abilità piú avanzate (come quella di entrare nelle ombre del Danzatore dell'Ombra).
Da parte mia, nel mio gruppo sono state eliminate varie cose (per esempio "Raccogliere informazioni") che uccidono l'interpretazione, preferendo che si interpreti la situazione, invece di risolverla a punti abilità e tiro di dado
Vero è che un Master può uccidere un personaggio quando vuole, a prescindere dalla sua potenza...
Anche secondo me lo scopo principale non è fare un PG superpotente, ma attenersi il più possibile alla "realtà"... Il problema è che, quando si crea il personaggio, spesso si è ancora dei principianti, e quindi si tende a cercare le soluzioni più improbabili pur di ottenere un PG "potente", spesso a discapito del realismo...
Per quanto riguarda l'interpretazione, non sono d'accordo con Mornon ed il suo master nell'eliminazione di certi tiri, in quanto, per scarse capacità interpretative, si rischia di fraintendere molte cose. Noi preferiamo far entrare in gioco l'interpretazione nel momento in cui dobbiamo fingere un atteggiamento pur sapendo che il tiro di dadi era basso.
Anche secondo me lo scopo principale non è fare un PG superpotente, ma attenersi il più possibile alla "realtà"... Il problema è che, quando si crea il personaggio, spesso si è ancora dei principianti, e quindi si tende a cercare le soluzioni più improbabili pur di ottenere un PG "potente", spesso a discapito del realismo...
Vero, conta tantissimo l'inesperienza all'inizio quando crei un Pg.. Io infatti mi trovo un -8 al carisma che col mio Drow Psion mi farebbe tanto comodo non avere per via di moltissimi poteri che mi vieta di utilizzare..
Però, dopo 3 mesi di gioco quasi una volta a settimana inizio a stimare il mio piccolo PG che inizia a saper fare tante belle cosette
Giusto ieri sera mi son guadagnato con i vari punti bonus che il master ci dà in ogni avventura un livello di background sulla costituzione (Tough warrior mi pare sia il nome corretto) che aggiunge un bel d10 aigli scandalosi risultati dei vari d4
Per quanto riguarda l'interpretazione, non sono d'accordo con Mornon ed il suo master nell'eliminazione di certi tiri, in quanto, per scarse capacità interpretative, si rischia di fraintendere molte cose. Noi preferiamo far entrare in gioco l'interpretazione nel momento in cui dobbiamo fingere un atteggiamento pur sapendo che il tiro di dadi era basso
Attenzione a una cosa: non abbiamo eliminato i tiri in toto, ma l'abilità; ossia, è assurdo che per avere informazioni basti andare in una locanda, dare due monete, tirare un dado, e via, ottenuto il tutto. Il tiro di dado potrà influenzare (test di Carisma) le reazioni degli altri, ma un minimo sarà anche da giocare, questa ricerca di informazioni... altrimenti non c'è interpretazione di un ruolo, e dov'è il Gioco di Ruolo?
Sul fraintendimento... capita anche nella vita reale, no?
io ho quasi abbandonato i gdr proprio per la corsa sfrenata di molti miei amici verso il power player.......
Di mio ho la fortuna di avere dei buoni master, e almeno uno che sa gestire i livelli alti (ventesimo/epici) senza sfociare nel PP, ma anzi rendendolo piú politico e mantenendolo equilibrato:D
in teoria anche io avrei un buon master sono i giocatori che nonostante la loro età si comportano come bambini!
Lí sta anche al master cercare di spronarli, fare PP senza aiuti da parte di chi gestisce il gioco è già meno facile...
I giocatori in questione sono esperti?
si,giocano da anni ma hanno il vizio di cercare di prevalicare gli altri!
non volete il powerplay?? dov è il problem?? non esiste mica solo D&D (secondo me è portato al70% al PP proprio il sistema di gioco)dove te guerriero da 180 Pf ti becchi una freccia nell'occhio che ti passa da parte a parte e dici ebbe? dov è il problema? ho ancora 150 Pf...
provate G.I.R.S.A (ambientato nella terra di mezzo) o Rolemaster (regole di girsa ma ambientazione di D&D) qui te puoi anche essere di 10 livello ma se un arciere orco ti colpisce bene puoi perdere il pg anche solo in un colpo, l'exp. non si prende solo x i combattimenti (e anzi di combattimenti non se ne fanno moltissimi di solito) le magie le puoi sbagliare con effetti disastrosi per esempio una volta il mago di un mio amico stava accudando un pg beorniano che dopo un combattimento aveva gli addominali andati a quel paese, arrivano 2 pirati (noi altri eravamo sul ponte a combattere, loro erano nella stiva della nave) il primo lo secca con un dardo di fuoco, ma si stanca molto (era di livello molto alto l'incantesimo) lancia verso l'atro un dardo di energia, fallimento critico la magia parte verso la parte opposta e sfonda la chiglia, fuggi fuggi generale e contro abbordaggio alla nave pirata x non finire annegati
girsa quanti ricordi.............il mio Rohirrim che viene scaraventato da un gayser e non si fa un baffo la volta che il mio noldo è precipitato nudo dalla finestra di camera sua......quanti bei ricordi......
ma il mio master lo ha mollato perchè il master lo trovava troppo difficile!!!!!
secondo me è portato al70% al PP proprio il sistema di gioco
Sí e no: a mio parere il sistema di gioco porta al PP (nel senso che è bello giocare alcune abilità delle classi avanzate, quindi si vuole avanzare), ma può essere giocato in modo interpretativo al pari di ogni altro GdR.
provate G.I.R.S.A [...] o Rolemaster [...] qui te puoi anche essere di 10 livello ma se un arciere orco ti colpisce bene puoi perdere il pg anche solo in un colpo, l'exp. non si prende solo x i combattimenti
GIRSA e Rolemaster mi dicono vere sistemi abbastanza complessi, sia da imparare, sia come gestione, cui si uniscono cose come il critico primario che può avere un effetto da nulla, e uno secondario che può uccidere...
Comunque, sulla Terra di Mezzo vi consiglio Terza Era: serve un master che conosca l'ambientazione, ma è ben fatto