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NO SPOILER - Nei panni di George R.R.
M di Metamorfo
creato il 22 maggio 2014

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Maya
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Maya
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Guardiani della Notte

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Inviato il 03 settembre 2014 15:20

 

Scriverà "Fire and Blood" di sicuro (un'enciclopedia "speciale" sui Targ), verosimilmente poi andrà avanti con Dunk&Egg. Considerando i suoi ritmi non so se ha il tempo di scrivere altro, ma a quel punto magari sarà roba extra-ASOIAF.

 

Dunk&Egg potrebbe essere il prequel con mistero svelato di cui parlavo (in questo caso, non spiegherebbe in ASOIAF gli avvenimenti che riguardano la morte di Dunk e i misteri collegati).

 

Fire and Blood, conoscendolo, c'è il rischio che lo scriva dopo TWOW, durane la scrittura di ADOS.

 

 

 

...

 

Quella del Gost Writer è una soluzione che anche un mio amico da anni "suggerisce" a Martin. Non sarebbe certo il primo scrittore famoso a farlo. Credo però che Giorgione sia troppo diffidente e orgoglioso per questa scelta.

 

Se il calo di qualità di AFFC e ADWD è irreversibile, lo sapremo quando uscirà TWOW. A me sembra che la qualità della scrittura degli ultimi due libri non sia scesa di molto. Piuttosto il calo è stato a livello di idee/trama.

 

Secondo me, Martin sa bene dove andare a parare: ha ben chiara la fine dei personaggi principali e della storia: uno scrittore capace non inizia a scrivere se non sa queste cose. Al massimo, si sarà perso perchè resosi conto di aver aggiunto troppi personaggi filler e sottotrame inutili, a cui deve comunque trovare un epilogo, e nel aver troppo "allargato" personaggi e trama e dover in fretta "riportarli al centro" per chiuderle. E' comunque un problema per cui la soluzione è piuttosto semplice.

 

 

A me pare di ricordare che Martin abbia già detto più volte di avere in mente come finire la storia, ma di volersi prendere tutto il tempo che gli serve per scriverla come gli piace. A me pare sacrosanto, al di là della mia personale "ansia" da lettore. Anzi, direi che questo il più grande successo a cui uno scrittore possa aspirare.

 

Credo che non sia assolutamente scontato partire avendo chiaro il finale, ma certamente si parte con una direzione e delle idee, dei messaggi - diciamo così - che sono la risposta alla domanda: "che storia voglio raccontare?"

Da quanto so, da quanto raccontano quelli che fanno questo mestiere, capita che certi personaggi "esplodano" strada facendo, diventando più di quel che si immaginava all'inizio. Le loro storyline assumono maggiore importanza e questo porta a fare deviazioni. se è vero quando si ha a che fare con un romanzo, figuriamoci con una saga così ampia!

 

Alla soluzione ghost writer non credo molto. Martin mi pare piuttosto geloso della sua storia e dei suoi personaggi (il che mi pare molto normale). Non ce lo vedo ad affidare il tutto a qualcuno che non sia lui, seppure sotto sorveglianza, per potersi nel frattempo dedicare ad ozio e vizio. Non conoscendolo di persona però non posso che basarmi su un'impressione personale.


"Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità" (La ragazza nella nebbia - Donato Carrisi)

 

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Manifredde
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Inviato il 03 settembre 2014 15:35

Ho 66 anni e sono ad un bivio nella mia vita:

-posso entrare nella ristretta rosa dei Grandi del fantasy, le cui opere saranno lette ancora tra 30 anni, il cui originale approccio ha cambiato il genere influenzando autori e stili, creando ponti tra il genere fantasy e il genere storico etc etc etc

-posso godermi i soldi e la fama, ma tra 10 anni nessuno mi leggerá/ricorderá piú (chi la legge una saga incompiuta?)

 

Entrambe le vie sono legittime. Io personalmente, se appena appena fosse possibile, giá che i soldi e la fama li ho,vorrei avere anche "l'immortalitá" della mia opera. E se vedo che l'etá o gli impegni non mi consentono di portarla a compimento, piuttosto, come giá suggerito, assumerei un Ghost Writer:

 

Cari lettori,

ho deciso che i fan che da cosí tanto tempo mi seguono meritano una fine degna della passione che hanno mostrato nei miei confronti. Visti gli impegni che ho assunto con poca lungimiranza, e la complessitá dell'opera, ho deciso quindi di accettare l'aiuto di un giovane e talentuoso scrittore, che mi aiuterá nella ricerca e nella stesura di alcune parti dei libri che mancano, velocizzandone il completamento. Assicuro comunque che quello che leggerete sará al 100% G.R.R.Martin, e che la storia sará esattamente quella che mi ero impegnato a realizzare. Grazie ancora a tutti voi per il sostegno e la pazienza.

 

Chi non accetterebbe di buon grado una cosa cosí?


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Ser Balon Swann
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Ser Balon Swann
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Inviato il 03 settembre 2014 17:24

@ Metamorfo: il cambiamento nello stile c'è stato, ed è pure abbastanza evidente. E' diventato decisamente più lento, ampolloso, descrittivo, autocompiaciuto. Basta vedere come sono descritte le città in AGOT e confrontare con l'interminabile pappardella di Volantis.

Poi magari questo cambiamento a molti può piacere, intendiamoci, ma il cambiamento stilistico mi sembra un palese riflesso della carenza di idee e del rallentamento della trama, e dunque della necessità di dover allungare il brodo in tutti i modi.

Poi oh, ci sono bei capitoli e bei momenti, ma il ritmo è rallentato e non di poco. Non solo a livello di trama (evento A -> evento B) ma proprio a livello di narrazione "pagina per pagina".

 

@ Metamorfo e Maya: siete troppo buoni e fiduciosi. Ovvio che lui dica di saper perfettamente dove andare a parare, mica può venire a dirci che improvvisa e aspetta l'isipirazione divina, ma non è detto che sia vero.

Ragazzi, sono passati 15 anni da ASOS, e Martin non ha ancora scritto mezza parola su quello che aveva intenzione di scrivere. Si è limitato a riempire un gap temporale che aveva intenzione di bypassare. E basta leggere la citazione nella firma di Lord Beric per iniziare a farsi due domande su come avesse davvero in mente di finire la saga sul finire degli anni '90 ***.

E anche se sa dove andare a parare, a parte l'agrodolce, diventa abbastanza irrilevante, visto che non pare minimamente in grado di arrivarci in tempi decenti. Anche i capitoli di TWOW che ha letto sono filler, totale, purissimo, filler. 10 capitoli di nulla cosmico, e la sabbia continua a scendere. Ovvio che non va a leggere in anteprima i capitoli cruciali, lo so bene, ma sono già 3 anni e non mi pare in dirittura d'arrivo.

La storia della letteratura è piena di saghe il cui autore è partito in quarta e poi si è intoppato perché non sapeva come proseguire. Dalla Torre nera a Harry Potter, passando per il Signore degli anelli, per citare le più famose. Martin mi sembra in una condizione, se possibile, ancora più grave.

 

 

*** io una teoria la ho, ed è che voleva finire con ASOS, con qualche aggiunta e modifica.

 

SPOILER ASOS

 

 

- Stark annientati come famiglia, ma con speranza per i singoli (arya a braavos, jon comandante, rickon da manderly, sansa lady della valle o simili ecc.)

- Lannister vittoriosi nella guerra civile, ma a che prezzo (Tywin morto, Tyrion decapitato ma con vendetta, Jaimie senza mano, Cersei al potere ma con i Tyrell a dettare legge)

- Dany che capisce che è ESOSS la sua casa, e Meerer la città di cui deve essere regina. E un giorno, forse, chissà.

- Bran, Jon e Stannis in qualche modo vittoriosi sugli Estranei (e qui ci stavano altre 200-300 pagine).

 

Poi ha avuto qualche brillante pensata agrodolce, ha deciso di continuare, e a quel punto tanti saluti e 15 anni buttati nel ce**o quasi.

 

 


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Metamorfo
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Metamorfo
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Inviato il 03 settembre 2014 18:13 Autore

 

Cari lettori,

ho deciso che i fan che da cosí tanto tempo mi seguono meritano una fine degna della passione che hanno mostrato nei miei confronti. Visti gli impegni che ho assunto con poca lungimiranza, e la complessitá dell'opera, ho deciso quindi di accettare l'aiuto di un giovane e talentuoso scrittore, che mi aiuterá nella ricerca e nella stesura di alcune parti dei libri che mancano, velocizzandone il completamento. Assicuro comunque che quello che leggerete sará al 100% G.R.R.Martin, e che la storia sará esattamente quella che mi ero impegnato a realizzare. Grazie ancora a tutti voi per il sostegno e la pazienza.

 

Chi non accetterebbe di buon grado una cosa cosí?

 

Moltissimi non l'accetterebbero, perchè lo troverebbero un tradimento, inizierebbero a trovare cali di qualità (indipendentemente se ci siano o no), a criticare anche la persona.

Infatti, chi usa i gost writers lo fa di nascosto, e si va per illazioni (tra i maggiori indiziati, c'è il King degli anni di mezzo - quando sfornava libri a ripetizione -).

 

 

 

@ Metamorfo e Maya: siete troppo buoni e fiduciosi. Ovvio che lui dica di saper perfettamente dove andare a parare, mica può venire a dirci che improvvisa e aspetta l'isipirazione divina, ma non è detto che sia vero.

 

 

Per hobby mi sono interessato molto alla scrittura e ho letto decine di manuali e articoli (di scrittori, ovviamente). Ho anche immaginato io stesso un mondo, una storia e dei personaggi.

Ti assicuro che uno scrittore capace deve sapere dove andare a parare con la sua storia prima ancora di cominciare a scrivere. Se non sai cosa succederà alla fine ai personaggi principali, non puoi creare una evoluzione buona e coerente, senza considerare gli intrecci della trama.

Fidati: è impossibile che Martin non sapesse dove arrivare, anche se non nel dettaglio. Avrà pensato mesi, se non anni, prima ancora di scrivere la prima riga. Perchè così funziona. Ad esempio, sa per certo come si concluderà la vicende degli Estranei, chi siederà sul trono, cosa succederà negli ultimi momenti della storia a Jon, Tyrion, Arya, Dany, Bran e ad un'altra dozzina di personaggi.


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Ser Balon Swann
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Inviato il 03 settembre 2014 21:50

bah.

io invece so di scrittori che hanno cominciato con un primo capitolo, con la classica "illuminazione" e poi sono andati dove li portava la corrente, con la storia che gli si dipanava un po' per volta. O che si sono intoppati a metà strada, persi o in crisi, o che non sapevano come concludere.

 

Se Martin pensava di concludere la saga entro il secolo, stai pur sicuro che il suo progetto inziale (ammesso che lo avesse) era completamente diverso da quello attuale.

ripeto: ISDA, La torre nera, L'ombra dello scorpione, Harry Potter, il grande Gatsby, Morte nel pomeriggio e via discorrendo, rientrano tutti in una o più delle ipotesi di cui sopra.

 

Martin ha rientra in tutti e tre i casi . Ha dichiarato che è partito proprio con la classica "illuminazione" del primo capitolo di Bran. Le sue dichiarazioni sul finire entro il 1998 o che lasciano intendere che ha cambiato idea a metà strada (o di allungare il brodo all'inverosimile, come mai nessuno prima). I 15 anni di filler lasciano intendere che sia in piena crisi, da lui confermata con le dichiarazioni su nodi, scimmie e salti temporali.

 

Fidati. Non ha la più pallida idea di come finire, se non vaghissimamente (della serie: Voldemort sconfitto, Harry eroe. Piton redento. E sticaxxi. Lo so anch'io che finisce con Estranei sconfitti, Tyrion e/o Jon e/o Dany eroe, Jaime e/o Theon redento). Io per "sapere dove andare a parare" intendo un po' più nello specifico :)


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Metamorfo
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Metamorfo
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Inviato il 03 settembre 2014 22:45 Autore

Gli scrittori capaci non cominciano a scrivere seguendo un'illuminazione: iniziano a pensare ad una storia seguendo un'illuminazione.

 

Martin sapeva fin dall'inizio dove finire la storia. Di questo sono certo.

 

Quel che è cambiato è che ad un certo punto ha deciso di trasformare una saga relativamente breve in qualcosa di enorme (non so se per fare più soldi, per approfittare della fama, per piacere personale, perchè ingolosito dal mostrare ogni angolo del mondo che aveva creato, o per altri motivi).

E così ha partorito quei due libri centrali, con gran parte degli eventi e dei nuovi personaggi non pensati all'inizio, che hanno lo scopo di mostrare parti del suo mondo non ancora esplorate, ed allungare il brodo.

 

Appunto perchè AFFC e ADWD sono libri essenzialmente filler, con alcuni personaggi anch'essi riempitivi, sembra che si sia perso e non sappia dove andare a parare. In realtà, più si avanzerà nel sesto libro, più ritornerà alle idee sul finale che aveva pensato nel lontano 1991.

 

Scommetto che nel settimo libro, scriverà scene che aveva immaginato allora, e che ha cesellato nella sua mente negli anni seguenti.


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_ladybolton
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Bannato
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Bannato
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Inviato il 04 settembre 2014 1:41

Per me Martin ha perso la voglia di scrivere da molto tempo.

Purtroppo può anche costringersi a scrivere (e lo fa, ovviamente) ma lentamente e male. Secondo me se uno scrittore ha davvero voglia di scrivere molla tutto o scrive molto più in fretta perché la voglia e l'entusiasmo sono gli ingredienti fondamentali e non deve esserlo la paura di esser raggiunto dalla serie TV, se no che senso ha per uno scrittore?

Io son sicura che TWOW sarà agli stessi livelli degli ultimi due libri, un po' più ricco di avvenimenti, meno lento e senza così tanti personaggi inutili ma a mio parere lo stile è cambiato di molto, non sono solo le vicende ad esser cambiate... poche volte è riuscito a conquistarmi davvero (in ADWD e grazie a un unico personaggio).

Spero sempre di sbagliarmi e che alla fine si scoprirà che il problema erano davvero solo quei due libri non previsti, motivo per cui ha cambiato proprio stile!


 

“Non mi sono piaciute per niente quelle accuse, no, no e no“ grugniva la scrofa, ancheggiando per il vialetto. La coniglietta e l’asina le consigliarono più giudizio, perché quanto successo all’ape regina non era piacevole. “Dai, suvvia, non esagerare… secondo me i rospetti son stati fuori luogo“ si impuntò in particolar modo la coniglietta, ma la scrofa, beh, ormai l’avrete capito anche voi, non gliene poteva fregare di meno. “Le è stato rubato un alveare, ma di cosa stiamo parlando!“ 

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Psiike
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Inviato il 01 novembre 2014 0:23

Se fossi in lui mi prenderei tutto il tempo necessario per completare l opera anche perché meglio che escano fra molto tempo ma belli,piuttosto che fra poco ma buttati li


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OKbasta
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Inviato il 25 dicembre 2014 19:35

Se fossi nei panni di Martin, ma non lo sono né potrei starci, mi preoccuperei di portare a termine l'opera, non di corsa ma al più presto e bene. Uno scrittore così letto e amato come lui, non può rendere conto solo a se stesso ma anche ai suoi lettori, non deve rispettare solo i suoi tempi ma anche quelli di coloro che lo seguono da anni, specialmente di quelli della sua stessa età, come me, che temono, tra le altre cose, di non riuscire a vedere la fine della storia. E poi, un grande scrittore deve essere certo di riuscire a chiudere una parentesi e aprirne un'altra ancora più bella e soddisfacente e a qualsiasi età. Non ha fatto così S. King con La Torre nera (anche se era più giovane) o Valerio Evangelisti con la saga di Eymerich?


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Inviato il 26 dicembre 2014 16:06

Per me Martin ha perso la voglia di scrivere da molto tempo.

 

 

Deve chiudere degnamente l'opera più importante della sua vita e non ha più voglia di scrivere? Tra l'altro correndo il rischio di chiudere in malo modo il lavoro o ancor peggio lasciare il tutto incompiuto :S Non voglio nemmeno pensarci, roba da prendere tutti i libri, toglierli dalla libreria personale e metterli nell'antro più oscuro del granaio, per la gioia dei topi!


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Inviato il 26 dicembre 2014 17:47

Per me Martin ha perso la voglia di scrivere da molto tempo.

 

 

No dai, non posso crederci...Oltre a essere, come già detto, la sua opera più importante, sta ricevendo parecchia gratificazione da essa. Cioè, potrei anche capire se scrivesse libri che poi nessuno legge o apprezza (lì un po' la voglia ti passa), ma non è il suo caso...Per me c'entrano da una parte la pigrizia, data dall'età e dalla fama, e da una parte il desiderio di far uscire solo un libro da lui considerato perfetto in ogni dettaglio (allungando quindi di molto le tempistiche).


All that is gold does not glitter,
Not all those who wander are lost;
The old that is strong does not wither,
Deep roots are not reached by the frost.
From the ashes a fire shall be woken,
A light from the shadows shall spring;
Renewed shall be blade that was broken,
The crownless again shall be king.

 

 

Any man who must say ‘I am the king’ is no true king at all. Tywin Lannister

 

 

The War of the Ninepenny Kings? So they called it, though I never saw a king, nor earned a penny. It was war, though. That it was.

 

TWOW

They were dancing. In my dream. And everywhere the dragons danced the people died.

 

 

 

 

Mercy, thought Dany, They shall have the dragon’s mercy

A Son(g) Of Ice and Fire

We swore a vow.

A
Albert Stark
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Inviato il 26 dicembre 2014 18:46

e da una parte il desiderio di far uscire solo un libro da lui considerato perfetto in ogni dettaglio (allungando quindi di molto le tempistiche).

 

 

Per me è proprio per questo!!

Lui vuole che il suo Capolavoro sia perfetto, e vuole che tale sia per sempre...chi lo leggerà tra 20 anni, tra 50, tra 100 o tra 200 avrà tutto a disposizione da subito...noi "contemporanei" siamo pochi rispetto al numero complessivo dei lettori, nonostante siamo alla fine quelli che li diamo la fama e la reputazione!!

E se il motivo (come credo) è questo io sono d'accordo con lui!!

 

Poi certo se si velocizzasse ne sarei felice :)


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Metamorfo
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Metamorfo
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Inviato il 22 marzo 2015 20:58 Autore

Ho giustificato la lentezza dello scrivere, e ho sempre voluto pensare che avesse un piano per evitare che la serie rivelasse in anticipo il finale.

 

Ora che lui stesso conferma che la serie finirà prima, e che Benioff e Weiss confermano che il finale della serie seguirà l'impronta di quello dei libri, devo dire che Giorgione mi è calato molto: lasciando che la serie anticipi il contenuto dell'ultimo libro, ha tradito se stesso e i lettori (in particolare quelli di lunga data).


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tygor
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Inviato il 30 marzo 2015 19:45

Se fossi nei panni di Martin, ma non lo sono né potrei starci, mi preoccuperei di portare a termine l'opera, non di corsa ma al più presto e bene. Uno scrittore così letto e amato come lui, non può rendere conto solo a se stesso ma anche ai suoi lettori, non deve rispettare solo i suoi tempi ma anche quelli di coloro che lo seguono da anni, specialmente di quelli della sua stessa età, come me, che temono, tra le altre cose, di non riuscire a vedere la fine della storia. E poi, un grande scrittore deve essere certo di riuscire a chiudere una parentesi e aprirne un'altra ancora più bella e soddisfacente e a qualsiasi età. Non ha fatto così S. King con La Torre nera (anche se era più giovane) o Valerio Evangelisti con la saga di Eymerich?

(sono nuovo del forum e saluto tutti ) anche se non ho l età di martin sono d accordo con te inoltre sento dire che martin è un uomo e che ha bisogno dei suoi tempi per scrivere .Tutto vero però mi sembra che 5 anni di media a libro siano veramente troppi .Quando si intraprende un avventura letteraria come la sua ci sono oneri e onori e l onere piu importante è il rispetto dei fan .Mi sembra che altri scrittori di pari calibro riescano a scrivere ottime opere senza dover allungare i tempi in maniera esasperante come fa lui


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