Comunque non dico che debba avere il terrore di morire, per carità...però insomma, è pure obesotto...diciamo che ha le sue difficoltà " />
Come uomo sicuramente vorrà godersi la vita, come scrittore sicuramente ci terrà a concludere la sua opera. Prima di tutto per se stesso, non tanto per i lettori... almeno così ragionerei io. Di certo, se fossi in lui, questo non mi porterebbe a vivere le mie giornate nell'ansia di dover finire l'opera...però manterrei comunque una certa serietà e costanza nel lavoro (e mi pare che tutto sommato Martin lo stia facendo...oltre ai mille impegni, bisogna anche considerare la mole della sua opera, che per forza di cose richiede molto tempo per essere completata). C'è sempre una sana via di mezzo tra l'essere degli stacanovisti e l'essere dei perditempo...
Se fossi Martin..beh penso proprio che mi godrei il successo clamoroso delle mie opere!
Ma vi immaginate la soddisfazione di aver colpito l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo?! Wow!
Sfido chiunque a non addormentarsi sugli allori!
Riguardo all'ansia di finire l'opera.. 66 anni al giorno d'oggi non sono tantissimi, e come scrittore preferirei prendermi i miei tempi, facendo le cose con cura e calma, piuttosto che farmi prendere dal panico per le pressioni esterne e mettere insieme una roba raffazzonata.
Nella mia posizione di lettrice ovviamente vorrei che i prossimi libri uscissero in fretta e che fossero bellissimi e curati come i precedenti.. ma tra la velocità e l'accuratezza preferisco senza dubbio quest'ultima.
/MOD ON
Se possibile (anzi diciamo che è vivamente consigliato) cerchiamo di evitare i flame, sia d'attacco che di risposta.
/MOD OFF
« I met a traveller from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert. Near them on the sand,
Half sunk, a shatter'd visage lies, whose frown
And wrinkled lip and sneer of cold command
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamp'd on these lifeless things,
The hand that mock'd them and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare,
The lone and level sands stretch far away. »
Io, nei suoi panni, cercherei un punto di equilibrio tra il fare quello che mi pare quando mi pare e solo se mi va a genio e " /> ... l'aspettativa dei lettori.
In fin dei conti, esagerando in un senso si rischierebbe di far scemare l'interesse, non è che i lettori sono disposti ad aspettardi all'infinito, potrebbeo rassegnarsi e scordarsi di te ! " />
nell'altro senso, affrettarsi rischierebbe di comportare un finale scritto tanto per mettere la parola fine, se dopo tanta attesa la saga sbracasse nella parte finale credo che tanti lettori chiederebbero a Ser Ilyn Payne di far visita a Ciccio Martin " />
Detto che se Martin se la sta vivendo "sono felice e famoso, mi rilasso e me la godo" sta facendo anche bene, io nei suoi panni sarei divorato dall'ansia di finire e probabilmente questo mi bloccherebbe anche un po' e non vedrei l'ora di finire.
Comunque, dovendo lanciare un'ipotesi, secondo me non è tanto (o comunque non solo) questione di essere stakanovisti o perditempo, ne credo più di tanto alle teorie che lo vogliono lì a contar soldi e aspettare il minuto giusto per la pubblicazione per guadagnarci tre dollari in più.
Credo invece che lui sia semplicemente consapevole di star scrivendo una saga che ha già ridisegnato degli standard per il genere a cui attiene, per cui vuole finirla nel modo migliore. Che poi non è un'ipotesi, l'ha proprio dichiarato.
Ha detto che lui verrà ricordato per la saga nella sua interezza, non per il tempo intercorso tra un libro e l'altro, ed ha ragione.
Tra l'altro credo che ogni cosa abbia i suoi lati positivi, l'attesa sicuramente è snervante ma è in un suo modo anche divertente (e mi sembra che sia un concetto evidente per chi è su un forum del genere " />); leggere i libri tutti di fila ne restituisce un livello molto maggiore che una lettura frazionata (ribadisco una cosa che ho detto tante volte: avendo letto AFFC e ADWD in fila con gli altri 3, non mi hanno nemmeno sfiorato una serie di critiche riguardo la lentezza che invece poi ho scoperto qui sul forum.. e credo che chi un giorno li leggerà tutti e sette di fila se ne infischierà se in un libro c'è o non c'è un personaggio, avendo quello dopo a portata di mano).
Salve a tutti questo è il mio primo post qui, però vi seguo da tanto
Io nei panni dello zione, oltre a tutte le cose che avete scritto andrei anche in giro per forum di appassionati in tutto il mondo, mi leggerei le varie speculazioni così saprei tutto quello che NON devo scrivere a costo di cambiare l'opera in corso.
Nei panni di uno scrittore troverei molto frustrante che altri speculino sulla mia opera, magari azzeccandoci su quello che vorrei scrivere e rovinando così la sorpresa.
Inteso, analizzare, cercare di prevedere e viaggiare con la fantasia è sacrosanto per tutti Anche io mi diverto a fare speculazioni sul seguito con i miei amici
" />
Con tutte le teorie mai formulate sull'opera, l'unico modo per non realizzarne nessuna sarebbe smettere di scrivere. E forse neanche quello " /> A parte che sarebbe molto triste cambiare una storia che si è costruita in anni di scrittura con migliaia di pagine per non voler assecondare questa o quella ipotesi dei fan, e non ce lo vedo proprio Martin a farlo.
Fortunatamente ha detto che non lo farà e che andrà avanti con i piani che aveva già pensato...
Secondo voi, quando Giorgione avrà finito ASOIAF (diciamo nel 2019, dopo 28 anni di scrittura e all'età di 71 anni) e l'attenzione su di lui, già in calo dopo la fine della serie tv, calerà ulteriormente...scriverà qualcosa legato al mondo di ASOIAF (su un avvenimento del passato o del futuro, o una storia che sveli qualche mistero lasciato volontariamente insoluto), o si dedicherà ad altro (magari tornando al suo vecchio amore: la fantascienza)?
Spero qualcosa sul passato ASOIAF, credo che invece farà altro...magari facendo uscire qualcosina su ASOIAF ogni tanto
Anche io spero in qualcosa legato ad ASOIAF, ma credo che scriverà qualcosa invece di scollegato e probabilmente fantascientifico (genere a cui sembra tenere particolarmente)... E secondo me tutto ciò che è insoluto alla fine della saga rimarrà insoluto/non più trattato (anche qui però, sarei ben felice di essere smentita)
A me non dispiacerebbe se lasciasse qualcosa legato agli Stark o ad altri aspetti interessanti sul passato di ASOIAF, ma sicuramente avrà bisogno di staccare un po' da questo mondo, quindi scrivere altro. Ma quel momento è lontanissimo...il giorno fortunato in cui la saga sarà finita, sperando di vederlo, mezzo mondo tirerà un grosso sospiro di sollievo " />
Scriverà "Fire and Blood" di sicuro (un'enciclopedia "speciale" sui Targ), verosimilmente poi andrà avanti con Dunk&Egg. Considerando i suoi ritmi non so se ha il tempo di scrivere altro, ma a quel punto magari sarà roba extra-ASOIAF.
« I met a traveller from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert. Near them on the sand,
Half sunk, a shatter'd visage lies, whose frown
And wrinkled lip and sneer of cold command
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamp'd on these lifeless things,
The hand that mock'd them and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare,
The lone and level sands stretch far away. »
Prima di cominciare, supponiamo di:
a) non aver perduto ogni contatto con la realtà ed essere ancora capace di analisi oggettive e razionali
b) avere dei desideri e obbiettivi "normali"... niente manie di grandezza, perfezionismo patologico, pulsioni stravaganti e via discorrendo.
Ho 66 anni, e solo negli ultimi anni sono arrivati i Soldi e il Successo con la "S" maiuscola. Consapevole del fatto che:
- ho perso gli ultimi 12 anni a scrivere due libracci mediocri a voler essere buoni, al frenetico ritmo di 50 parole al giorno (vedasi punto a.)
- palesemente non ho la più pallida idea di dove andare a parare, se non forse l'epilogo e altri due-tre passaggi (ma poco cambia, visto che non so come arrivarci e mi sono infognato de brutto) (vedasi punto a.)
- godersi la vita e il successo è cosa buona e giusta nonché desiderio difficilmente reprimibile (vedasi punto b.)
- lasciare una saga così bella (almeno in parte) e di successo inconclusa è un peccato, e per entrare nella top5 dei grandi del fantasy - cosa che comunque fa piacere - bisogna finirla (vedasi punto b.)
la soluzione è semplice. Mi piglio un bravo ghost writer che scrive come un pazzo e che sa imitare bene il mio stile (perché sono bravino ma non sono mica Shakespeare eh) per il lavoro di bassa manovalanza, gli do delle direttive di massima, gli correggo i capitoli, ci aggiungo qua e là i miei colpi di genio, scrivo quei 10-20 capitoli cruciali che ho sempre voluto scrivere (che probabilmente risulteranno epici, perché mi ci approccio con freschezza ed entusiasmo, senza patemi e scadenze), e nel giro di 3 anni con sforzo minimo ho terminato twof e ados, e con un deciso miglioramento della qualità. Gioia e tripudio, ora sono leggenda, e posso campare fino a 130 anni sparandomi ogni partita di football che si giochi in america e dilapidando la mia fortuna aprendo 15 nuovi supercinema in Arizona, il tutto scrivendo racconti sulle figurine e andando a zonzo per il mondo a sbafo e a sbronzo firmando autografi.
L'alternativa è credere ai bacia chiappe tipo i suoi amici di Westeros.org che Adwd e Affc sono dei capolavori inauditi, e continuare a trascinarsi in modo svogliato mentendo a sé stessi e allungando la brodaglia per altri 15 anni una sudata riga alla volta, con il rischio di non godersi appieno il successo e i soldi, tra fan rompiballe e sfinimento personale, né di concludere la saga (o concludere in modo poco degno, sul livello delle ultime opere o, tragedia somma, lasciarla concludere a quei due furbastri senza talento della HBO).
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Scriverà "Fire and Blood" di sicuro (un'enciclopedia "speciale" sui Targ), verosimilmente poi andrà avanti con Dunk&Egg. Considerando i suoi ritmi non so se ha il tempo di scrivere altro, ma a quel punto magari sarà roba extra-ASOIAF.
Dunk&Egg potrebbe essere il prequel con mistero svelato di cui parlavo (in questo caso, non spiegherebbe in ASOIAF gli avvenimenti che riguardano la morte di Dunk e i misteri collegati).
Fire and Blood, conoscendolo, c'è il rischio che lo scriva dopo TWOW, durane la scrittura di ADOS.
...
Quella del Gost Writer è una soluzione che anche un mio amico da anni "suggerisce" a Martin. Non sarebbe certo il primo scrittore famoso a farlo. Credo però che Giorgione sia troppo diffidente e orgoglioso per questa scelta.
Se il calo di qualità di AFFC e ADWD è irreversibile, lo sapremo quando uscirà TWOW. A me sembra che la qualità della scrittura degli ultimi due libri non sia scesa di molto. Piuttosto il calo è stato a livello di idee/trama.
Secondo me, Martin sa bene dove andare a parare: ha ben chiara la fine dei personaggi principali e della storia: uno scrittore capace non inizia a scrivere se non sa queste cose. Al massimo, si sarà perso perchè resosi conto di aver aggiunto troppi personaggi filler e sottotrame inutili, a cui deve comunque trovare un epilogo, e nel aver troppo "allargato" personaggi e trama e dover in fretta "riportarli al centro" per chiuderle. E' comunque un problema per cui la soluzione è piuttosto semplice.