Credo che nessun libro sia tradotto alla perfezione, così come non trovo costruttivo fare sempre le stesse domande, che si fanno da tempo. La mia frase sul perdonare il fatto dell'unicorno era ironica, pensavo si capisse, ma ciò non toglie che questa intervista mi sia piaciuta. Poi gli errori ci sono..e spero si riducano al minimo per gli ultimi libri. Non credo di aver esagerato nel senso opposto...
A me dispiace sapere che ci sono persone (gli stagisti) che, avendo l'occasione di fare un lavoro che a molti piacerebbe tantissimo lo fanno male e in maniera sbadata. Se fanno gli stagisti in uno studio di traduzione dovrebbe voler dire che hanno studiato per diventare traduttori... dov'è la passione per i propri studi? Certi errori, la cosa è palese anche agli occhi di un lettore meno esperto, derivano dal fatto che un termine sconosciuto è stato tradotto a casaccio per non fare la fatica di cercarlo sul dizionario... io non ho mai "lavorato" così e non ho mai preso un euro dai lavori che ho fatto.
Bella intervista!
Tradurre è tradire, d'altra parte alcune espressioni non si possono tradurre letteralmente (uno per avere una traduzione fedelissima al libro dovrebbe... Leggersi il libro in lingua originale XD, almeno questo è ciò che penso io).
Ammetto che Metalupo è stata una genialata, ma il rostro di unicorno mi sta ancora sullo stomaco (certe cose non si possono digerire facilmente)... Ma a tal proposito vorrei chiedere:
Alla domanda specifica sull'unicorno Altieri ha già risposto molte volte in passato. Riproporla avrebbe avuto poco senso.
In realtà ha risposto anche a domande su altri tipi di errore (compreso il famigerato "Eddard" di ADWD), con spiegazioni sempre molto chiare anche se personalmente non le ho sempre trovate condivisibili.
Dove posso trovare queste spiegazioni? Sono qui sul forum o sparse per internets? O:
- Most have been forgotten. Most deserve to be forgotten. The heroes will always be remembered. The best. The best and the worst. And a few who were a bit of both. -
- If I look back I am lost. -
- There are ghosts everywhere. We carry them with us wherever we go. -
Concordo: bella intervista, complimenti! Devo dire mi sono piaciute alcune risposte di Altieri, sembra anche un tipo simpatico. Rimango comunque critico nei suoi confronti, diverse scelte di traduzione non le trovo pertinenti, poi non sopporto ad esempio quando mette in bocca ai personaggi locuzione latine (cosa che personalmente mi provoca sconforto e nausea alla lettura) ma è indubbio che altre scelte si sono rilvelate felici, poi va anche a gusto personale. Mi piacciano molto "metalupo", "Castelgranito", "Grande Inverno" molto meno i "bruti". Certo in un lavoro di una mole simile delle sviste e delle scelte opinabili ci possono stare, probabilmente la cura profusa è aumentata con la fama delle Cronache. Penso che libertà come quelle dell'unicorno et similia non se ne prenderebbe piu'...
Bella intervista. Gli errori e le sviste non mi hanno mai preoccupato: in un lavoro del genere sono inevitabili, a meno di non investirci il triplo del tempo e il triplo delle persone per una verifica. Alcune scelte palesi sono giustamente e oggettivamente criticabili, altre va a gusto, altre sono inevitabili.
Il problema é, semmai, che quando questi problemi emergono e vengono segnalati, la casa editrice dovrebbe provvedere a correggerli nelle edizioni successive (in rispetto all'opera, all'autore e al pubblico). Ora sembra che per le cronache questo verrá fatto, ma ci é voluto troppo tempo e l'impulso della serie televisiva, quando sarebbe dovuto accadere giá anni e anni fa, almeno per le cose piú grosse (eliminare unicorni e riferimenti sbagliati, una volta che si ha l'elenco degli errori, richiede davvero pochissime risorse se paragonate ai ricavi di una nuova edizione).
Si, poi, alcune sviste sono davvero esilaranti, come il Noi non sappiamo tessere; In realtà è noi non seminiamo, ma, in effetti, non è così difficile leggere il sow come un sew, in versione originale, e quindi tradurre erratamente. Poi, ultimamente traduce molto meglio.
Alla domanda specifica sull'unicorno Altieri ha già risposto molte volte in passato. Riproporla avrebbe avuto poco senso.
In realtà ha risposto anche a domande su altri tipi di errore (compreso il famigerato "Eddard" di ADWD), con spiegazioni sempre molto chiare anche se personalmente non le ho sempre trovate condivisibili.
C'è qualche link disponibile per queste spiegazioni?
Alla domanda specifica sull'unicorno Altieri ha già risposto molte volte in passato. Riproporla avrebbe avuto poco senso.
In realtà ha risposto anche a domande su altri tipi di errore (compreso il famigerato "Eddard" di ADWD), con spiegazioni sempre molto chiare anche se personalmente non le ho sempre trovate condivisibili.
Dove posso trovare queste spiegazioni? Sono qui sul forum o sparse per internets? O:
Ne abbiamo parlato all'incontro alla Mondadori tenuto qualche mese fa, per comodità ripropongo qui.
Per quanto riguarda l'unicorno, molto semplicemente Altieri si è "giustificato" dicendo che il fantasy nella seconda metà degli anni '90 in Italia era il fantasy degli epigoni di Tolkien (Terry Brooks) o dei giochi di ruolo (Dragonlance, Forgotten Realms), per lo meno il fantasy di massa, quello statisticamente ed economicamente rilevante. Nel tentativo di rendere le cronache un prodotto commercialmente più appetibile ha introdotto alcuni elementi "high fantasy" che sperava fossero ininfluenti ai fini della trama.
Personalmente ho trovato debole questa spiegazione nel momento in cui uno si rende conto del fatto che il cervo ha una valenza simbolica già pochi capitoli dopo il ritrovamento dei metalupi, ma la motivazione è questa.
Invece per quanto riguarda il tremendo "Eddard" del capitolo di SPOILER ADWD
Barristan
in ADWD, la motivazione è stata questa: Altieri ha sempre ridondato, nella sua traduzione, con elementi atti a far ricordare i personaggi. Esempio: in AGOT29 viene ribadito che Ser Aron Santagar è il maestro d'armi della Fortezza Rossa, mentre nell'originale non c'è. Uno dei "reminder" più usati da Altieri è aggiungere il nome dove Martin usa solo il cognome. Quindi Martin scrive "Ciao, Lannister" e Altieri scrive "Ciao, Jaime" o "Ciao, Jaime Lannister". Questa scelta deriva dal fatto che il pubblico italiano, a suo dire, è mediamente più portato a libri più semplici, e nell'ottica di rendere ASOIAF un successo di massa questa operazione di supporto al lettore medio era necessaria. Sostanzialmente, la presenza di famiglile così vaste e articolate, nomi ripetuti, titoli nobiliari di ogni tipo, renderebbe necessario un aiuto al lettore per ricordargli di volta in volta chi ha di fronte o di chi stanno parlando i personaggi. Come è intuibile, questa tecnica è deleteria laddove Martin lascia volutamente nel vago il discorso per motivi suoi, e così è successo nel caso del capitolo di ADWD citato, mentre in tutti gli altri casi disseminati per ASOIAF questa scelta traduttiva non è mai stata non solo criticata ma spesso nemmeno notata.
Si può quindi discutere sul fatto che questa operazione di supporto sia lecita o non lecita, sia giustificabile o meno, sia almeno stata efficace nell'intento che si poneva, ma l'errore di Altieri in ADWD deriva da questa scelta.
Concordo in pieno invece con Manifredde quando afferma che il feedback sulle correzioni doveva essere gestito meglio e soprattutto prima. L'anno scorso la Mondadori ha aperto un tavolo con noi e altre community (tra cui GOT Italia e Fantasy Magazine, vi tranquillizzo dicendo che noi siamo i soli tra le community dedicate ai libri) in tal senso, vediamo se la cosa avrà un seguito. Mi permetto di essere ottimista, poi vedremo come va...
Ok, grazie di avere messo le sue spiegazioni. Le trovo però deboli e non le condivido nemmeno un po'.
- Most have been forgotten. Most deserve to be forgotten. The heroes will always be remembered. The best. The best and the worst. And a few who were a bit of both. -
- If I look back I am lost. -
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Bella intervista. Gli errori e le sviste non mi hanno mai preoccupato: in un lavoro del genere sono inevitabili, a meno di non investirci il triplo del tempo e il triplo delle persone per una verifica. Alcune scelte palesi sono giustamente e oggettivamente criticabili, altre va a gusto, altre sono inevitabili.
Non so. Penso che non si possa scaricare sull'autore certe colpe che dipendono dalla politica economica della casa editrice... certi errori non son scelte di traduzione, son distrazioni, in certa parte sono inevitabili, in certa parte dipendono dal tempo, dal numero di revisioni e dall'investimento in soldi che ci si fa su.
Io noto che per libri diversi, con volumi di vendita minori rispetto a quelli che ormai Martina fa, il lavoro di traduzione è molto più scrupoloso... sarà che le cronache è un progetto particolarmente complesso, però guarda caso, gli errori di traduzione peggiori li trovo non tanto nei libri che vendono di meno (il che sarebbe comprensibile: da minori ricavi derivano minori budget per le traduzioni), ma sempre nei libri di genere.
E allora il mio pensiero è che le case editrici per risparmiare facciano un ragionamento del genere "Il fantasy è per ragazzini, quindi pure se vende, possiamo pure risparmiare, tanto quelli non se ne accorgono nemmeno"
p.s:
@ lord beric
grazie della segnalazione.
capisco l'esigenza di semplificare la vita al lettore (ma perchè pensare che l'italiano abbia più difficoltà dell'americano?)... però certo che se capisco che ricordare chi sia aron santagar sia difficile, magari ricordarsi chi sia eddard stark dovrebbe risultare un minimo più semplice " />
davvero una bellissima intervista! a me più che gli adattamenti dei nomi/luoghi/persone (che invece trovo in fin dei conti ben riusciti e come scrive Altieri necessari) mi danno + noia gli errori di stamba e battitura di cui per ora ne ho trovati almeno una decina in due libri. Anche questi capitano è vero ma mi sembrano un pochino assurdi... Ma nn è un problema di questa saga in tutti gli adattamenti c sono.
Concordo con The Imp... Perchè il pubblico italiano deve essere considerato non così capace come altri pubblici? XD
- Most have been forgotten. Most deserve to be forgotten. The heroes will always be remembered. The best. The best and the worst. And a few who were a bit of both. -
- If I look back I am lost. -
- There are ghosts everywhere. We carry them with us wherever we go. -
bella intervista!
fare il traduttore non è un lavoro semplice, si deve stare attenti su un sacco di cose...a me scoppierebbe la testa " />
spero che prima o poi, elimineranno tutti i vari errori di stampa
Concordo con The Imp... Perchè il pubblico italiano deve essere considerato non così capace come altri pubblici? XD
Mi associo alla domanda!!
Stando alle farneticazioni offerte coem spiegazioni, noi italiani non capiamo una trama se non ci vengono ripetuti i nomi completi ogni volta. Si vede che sono stata scambiata in culla perchè io leggendo l'edizione tradotta ho capito poco e niente della trama della saga mentre rileggendola in lingua originale ho colto tutta una serie di dettagli, di interazioni e di legami che mi erano davvero sfuggiti O_o
Concordo con The Imp... Perchè il pubblico italiano deve essere considerato non così capace come altri pubblici? XD
Certamente anche io condanno alcune scelte. Mentre postavo stavo pensando al Thread con le segnalazioni degli errori dove a volte gli errori di battitura venivano messi sullo stesso piano delle invenzioni pure e semplici.
A me risulta (ma magari Timett figlio di Timett puó confermare/smentire) che l'edizione tedesca ha visto i primi libri tradotti in un modo, e gli ultimi, forse per via di un cambio di traduttore, hanno subito scelte differenti. In particolare, mi pare di ricordare che i nomi dei luoghi negli ultimi libri non siano stati tradotti, generando un serio problema do continuitá.
Io ho regalato al mio capo il primo volume in tedesco. Lui ha scoperto questa cosa e quindi si é letto tutto in inglese.
Concordo con The Imp... Perchè il pubblico italiano deve essere considerato non così capace come altri pubblici? XD
Mi associo alla domanda!!
Stando alle farneticazioni offerte coem spiegazioni, noi italiani non capiamo una trama se non ci vengono ripetuti i nomi completi ogni volta. Si vede che sono stata scambiata in culla perchè io leggendo l'edizione tradotta ho capito poco e niente della trama della saga mentre rileggendola in lingua originale ho colto tutta una serie di dettagli, di interazioni e di legami che mi erano davvero sfuggiti O_o
Beh oddio... adesso dire che nell'edizione italiana non si capisca nulla mi sembra un tantino esagerato "> io ho letto le edizioni italiane e ho capito tutto benissimo, come credo la stragrande maggioranza di chi l'ha letto. Poi dopo no trovato il topic sulle altierate e ho scovato gli errori, ma il 98% degli eventi viene rispettato.
In quanto al mettere i nomi completi, credo ci sia un filino di "snobismo" da parte nostra che siamo, non solo lettori di ASOIAF, ma dei fan piuttosto accaniti che conosciamo tutto al dettaglio. Ma tra i lettori di ASOIAF ce ne sono anche di "occasionali" che una volta finiti i vari libri aspettano anni e anni l'uscita del nuovo ma senza restare dietro ai forum, alle teorie e quant'altro. Io ho conosciuto gente che spesso fa confusione con i nomi, con i casati e con le interazioni dei pg, e quindi capisco l'idea di di fondo di Altieri. Il problema è che questo eccesso di scrupolo ha causato per ben due volte degli errori che falsano un po' il significato della storia (vedi il caso di SPOILER ADWD
"Stark" e di "Aegon Targaryen"
).
« I met a traveller from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert. Near them on the sand,
Half sunk, a shatter'd visage lies, whose frown
And wrinkled lip and sneer of cold command
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamp'd on these lifeless things,
The hand that mock'd them and the heart that fed.
And on the pedestal these words appear:
"My name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!"
Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare,
The lone and level sands stretch far away. »