Ho appena finito di leggere a versione di "The hedge Knight" sul volume Legends 2. Spero che sia opera di un qualche traduttore infame (del resto si passa assurdamente da "tu" al "lei" al "voi" senza una regola precisa, e questo al dice lunga sulle competenze del traduttore stesso), ma se non fosse per l'ambientazione ed il fumetto giurerei che non si tratta dello stesso autore della saga: diversissimo lo stile, il modo di tratteggiare i personaggi, di farli interagire...magari mi sbaglio io, sono tropo condizionato dalle "cronache", che hanno alle spalle un lunghissimo lavoro di elaborazione, ma certo che il racconto mi ha deluso. Voglio sperare che sia stato scritto molto prima delle cronache, quando Martin stava ancora esercitandosi...
A proposito, forse questo thread esisteva già, ma non sono riuscito a ricollegarlo di preciso a quale altra discussione...
No, è del '98, l'anno di A Clash of Kings.
Comunque a me non è dispiaciuto
carino, ma in effetti ho notato anchio un atmosfera diversa, che ho però attribuito al traduttore...
Comunque, credo che sia stato scritto durante la stesura delle cronache, anche se non vorrei dirne una grossa
Come mai l'atmosfera vi è parsa diversa?
A me sembra che gli elementi del Nostro Babbo NataMartin ci siano tutti: il mondo dei nobili visto dagli occhi della povera gente, una decisione apparentemente semplice che porta a incredibili complicazioni e conseguenze, un finale inaspettato che rompe ogni schema classico e lascia l'amaro in bocca.
IMHO, magari vi è sembrato "diverso" perchè è diverso il mezzo di comunicazione, dal libro al comic. Rispondete, sono curioso...
Il racconto è stato scritto durante la stesura delle Cronache (poco prima o poco dopo ACoK, mi pare).
Ed è evidente che la traduzione sia pessima...
Comunque concordo che vi sia un'atmosfera, un tono, un po' diversi.
Innanzitutto, penso che ciò sia legato alla inevitabile mancanza del respiro della saga principale; qui si narrano le vicende di un unico pg, da un unico pdv.
Poi, l'ambientazione è di certo la stessa, ma a me pare anche che il tono (non necessariamente le vicende) sia meno drammatico rispetto a quello della saga, conformemente alla caratterizzazione dei due protagonisti. Caratteristica che si nota e forse anzi si evidenzia in The Sworn Sword. La stessa cosa potrebbe dirsi per alcuni passaggi di ASOIAF, ma lì sono dettagli.
Presumo sia stato il traduttore-assassino...ma mentre nelle "cronache" il PdV è in terza persona (pur riuscendo a dare l'imrpessione di essere in prima), nel fumetto è in prima...ma nel racconto è di nuovo in terza, molto meno approfondito rispetto alle "cronache".
Aggiungo che persino il confronto nel piccolo mi sembra perdente: confrontate i duelli delle cronache con il torneo di HK...
Io l'ho leeto in Inglese (sull'antologia "GRRM: a rretrospective") e sinceramente non ho notato grandi differenze di stile con i libri di ASOIAF...non ho mai letto la traduzione italiana, ma immagino che la colpa sia da imputare al traduttore...
Secondo me un bravo autore è proprio quello in grado di scrivere con stili diversi e creare ambientazioni diverse.
Presumo sia stato il traduttore-assassino...ma mentre nelle "cronache" il PdV è in terza persona (pur riuscendo a dare l'imrpessione di essere in prima), nel fumetto è in prima...ma nel racconto è di nuovo in terza, molto meno approfondito rispetto alle "cronache".Aggiungo che persino il confronto nel piccolo mi sembra perdente: confrontate i duelli delle cronache con il torneo di HK...
No..specifichiamo...nelle cronache il PDV è in prima persona. E' la narrazione che avviene per terza persona