
E' innegabile che negli ultimi anni le nuove regole dei DEI requirements (su cui non entro nel merito perchè non è l'oggetto della discussione) per accedere a vari riconoscimenti, vedi gli Oscar, abbiano costretto a inserire obbligatoriamente certi elementi nelle storie.
Poi personalmente ritengo che il problema si ponga soltanto quando questi elementi cambiano radicalmente il senso della storia o risultano come forzature evitabili.
Anche io, almeno per quanto riguarda questi spinoff di GOT, non ho fatto caso a certi dettagli che credo siano più evidenti a chi conosce meglio i libri, però ci sono altre serie TV dove certe forzature sono davvero un po' troppo palesi (vedi Shonda Rhimes).
Certo, non per questo però è sensato accusare a caso di "wokismo" ogni volta che compare un personaggio femminile al posto di uno maschile o se l'interprete scelto è anche solo vagamente di colore.
Dino Sauro ha scritto:Un'aggiunta inutile a scapito della famosa scena del fabbro , e di una degna presentazione dei due poveracci morti per Dunk oltre Baelor .
Quota woke pagata a scapito di una buona storia, come sempre
Woke ?
Dino Sauro ha scritto:È palesemente una quota woke , quel personaggio è di colore oltre ad aver trasformato un personaggio maschio in femmina.
E questo sarebbe wole perchè ?