non ricordo esattamente quale giorno fosse, ma intorno alla meta di aprile del 2011 la 1x01 irrompeva sugli schermi e il fenomeno GOT ha iniziato a convivere con chi era appassionato della saga o con chi(come il sottoscritto)lo è diventato anche grazie alla serie tv...
domanda rivolta a tutti ma soprattutto a chi ha aveva letto i libri prima(io ho iniziato dopo la quarta stagione), che impressioni e che effetto avevate avuto al primo approccio con la serie, quali personaggi per voi sembravano essere usciti fuori direttamente dai libri e vi aspettavate che andando avanti questo prodotto avrebbe trovato un riscontro e una popolarita cosi enormi?
infine, nel complesso, è stata una serie come altre o vi ha "impresso" qualcosa di diverso che ancora vi rimane dentro, a prescindere da quanto e se vi sia piaciuto il finale?
" A Grande Inverno giuriamo la fedeltà della Torre delle Acque Grigie. Cuore e focolare e raccolto a te noi doniamo, mio lord. Le nostre spade, le lance e le frecce sono al tuo comando. Da’ misericordia ai nostri deboli, aiuta i nostri inermi e fa’ giustizia per tutti. Noi mai ti volteremo le spalle. Lo giuro sulla terra e sull’acqua. Lo giuro sul bronzo e sul ferro. Lo giuriamo sul ghiaccio e sul fuoco. "
10 ore fa, the neck ha scritto:non ricordo esattamente quale giorno fosse, ma intorno alla meta di aprile del 2011
Il 17 aprile.
Vogliamo una società socialista che corrisponda alle condizioni del nostro paese, che rispetti tutte le libertà sancite dalla Costituzione, che sia fondata su una pluralità di partiti, sul concorso di diverse forze sociali. Una società che rispetti tutte le libertà, meno una: quella di sfruttare il lavoro di altri esseri umani, perché questa libertà tutte le altre distrugge e rende vane.
Enrico Berlinguer
What is honor compared to a woman's love? What is duty against the feel of a newborn son in your arms… or the memory of a brother's smile? Wind and words. Wind and words. We are only human, and the gods have fashioned us for love. That is our great glory, and our great tragedy.
George R. R. Martin (A Game of Thrones)
The measure of a life is a measure of love and respect,
So hard to earn, so easily burned
In the fullness of time,
A garden to nurture and protect
It's a measure of a life
The treasure of a life is a measure of love and respect,
The way you live, the gifts that you give
In the fullness of time,
It's the only return that you expect
Neil Peart (The Garden)
Ernest Hemingway once wrote, ‘The world is a fine place, and worth fighting for.’ I agree with the second part.
Andrew Kevin Walker (Seven)
In this game that we’re playing, we can’t win. Some kinds of failure are better than other kinds, that’s all.
George Orwell (Nineteen Eighty-Four)
Io ho scoperto i libri grazie a GoT, per la precisione quando avevo terminato la S3 nel 2013, e quindi mi ero anticipato molti eventi importanti. Come mi è successo spesso, leggendo il materiale cartaceo ho rivalutato al ribasso il materiale televisivo, che però ha avuto il merito innegabile di introdurmi appunto al vasto mondo di ASOIAF e di Martin, visto che dopo aver letto ASOIAF nel 2014 ho letto anche i suoi libri di fantascienza (e mi sono iscritto a questo forum).
12 ore fa, the neck ha scritto:infine, nel complesso, è stata una serie come altre o vi ha "impresso" qualcosa di diverso che ancora vi rimane dentro, a prescindere da quanto e se vi sia piaciuto il finale?
Sono sempre rimasto molto colpito dalla cura tecnica, intesa come fotografia, costumi, musiche ed effetti speciali. Se la sceneggiatura fosse stata curata meglio (senza necessariamente essere aderente ai libri) GoT avrebbe lasciato maggiormente il segno nel tempo.
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life
Ricordo di essere stato davvero molto emozionato. Ho vaga memoria che il prologo venne rilasciato (ufficialmente o meno) con qualche giorno di anticipo. Qui sulla barriera si era discusso per anni, per gioco, di come sarebbe potuta essere una eventuale serie tv sulle cronache, per cui avevamo in molti giá avuto modo di farci una idea su come avremmo voluto che fosse.
All'uscita del primo episodio, ricordo che fui colpito dalla fotografia: giá l'uscita dei guardiani dal Castello Nero mi disse tutto quello di cui avevo bisogno al riguardo: competenza, stile e cura. Ero molto contento del cast, del design (costumi, scenografie) e in generale della parte visiva on set.
Di contro, giá il prologo mi aveva fatto storcere il naso: perché mai avevano dovuto modificarlo? Quello cartaceo era giá perfetto cosí com'era, perché introdurre una azione che non c'era, quando tanto l'azione non é comunque la caratteristica primaria di questa serie? Questa modifica "inutile" poi l'ho notata anche altrove, come ad esempio nell'attacco al Pugno dei primi uomini etc.
Anche gli effetti speciali, era chiaro, non erano stati la destinazione principale di un budget comunque non modesto.
In generale mi piacque, ma devo dire che sia all'inizio che alla fine non mi ha mai trasmesso moltissime emozioni. É una serie che ho sempre trovato freddina, non mi ha mai dato quelle emozioni "alla lost", da voler riguardare ancora e ancora (infatti ho visto le prime stagioni una volta da solo e una volta con mia moglie, le ultime una sola volta).
Non saprei dire perché, cosí come mi ha sempre sorpreso il successo straordinario che ha avuto tra i non fan della serie cartacea.
Non credo che il finale "meh" l'abbia segnata piú di tanto: anche Lost ha un finale da molti considerato "meh" eppure ha superato l'esame del tempo e viene vista e citata ancora oggi. Certo che gli autori hanno preso alcune cantonate nelle ultime stagioni, e se fossero riusciti ad evitarle, anche il giudizio complessivo sarebbe forse potuto essere migliore.
Gli effetti speciali, nelle ultime stagioni, erano fenomenali: l'ambizione "cinematografica" di alcuni episodi evidente.
6 ore fa, Manifredde ha scritto:All'uscita del primo episodio, ricordo che fui colpito dalla fotografia: giá l'uscita dei guardiani dal Castello Nero mi disse tutto quello di cui avevo bisogno al riguardo: competenza, stile e cura. Ero molto contento del cast, del design (costumi, scenografie) e in generale della parte visiva on set.
Concordo, anche io sono rimasto colpito da una certa cura (e da un certo budget) per una serie fantasy come questa (molto lontana dalle sue "simili", da Earthsea passando per la Spada della Verità o Merlin, ma qui eravamo a casa HBO). Riscritture lievi ed omissioni più marcate non le ho poi sofferte più di tanto, sono una cosa da mettere sempre in conto in una trasposizione televisiva o cinematografica (media diverso e, soprattutto, pubblico diverso).
In generale, è una serie che ha amplificato a dismisura la popolarità di ASOIAF, e la popolarità di Martin e della saga cartacea ha alimentato quella della serie, una relazione abilmente coltivata e favorita fino a creare quel fenomeno che è diventato GoT. Il successo tra i non lettori penso dipenda dal fatto che GoT è stato fatto più loro, per il pubblico più ampio ed eterogeneo (e di bocca buona) che segue una serie tv, senz'altro più numeroso di quello dei lettori in generale. Del valido materiale di partenza, i libri, molta azione, qualche stuzzichino gratuito messo qua e là (tipo il "provino" di Ros per entrare nel bordello di Ditocorto) e un budget, come già detto, di tutto rispetto. E il successo, se non è garantito, è senz'altro comunque a portata di mano.
11 ore fa, Manifredde ha scritto:In generale mi piacque, ma devo dire che sia all'inizio che alla fine non mi ha mai trasmesso moltissime emozioni. É una serie che ho sempre trovato freddina, non mi ha mai dato quelle emozioni "alla lost", da voler riguardare ancora e ancora (infatti ho visto le prime stagioni una volta da solo e una volta con mia moglie, le ultime una sola volta).
Non saprei dire perché, cosí come mi ha sempre sorpreso il successo straordinario che ha avuto tra i non fan della serie cartacea.
Devo dire che questa caratteristica l'ho sempre sofferta anche io, nel senso che guardando la serie (ma anche leggendo i libri) di primo acchito ho sempre pensato che fossero tutti una manica di antipatici e non soffrivo nessuno, quindi la serie non mi appassionava granché la puntata dirimente è stata la sempredamecitataemagnificata 1x10. In particolare la partenza dei Guardiani, l'elezione di Robb e la nascita dei draghi sono proprio un momento di superhype.
Tra l'altro io avevo sentito parlare di questa serie, visto una pubblicità credo al TG, e da lì avevo deciso di leggere i libri. In verità all'epoca ho letto solo il primo per non spoilerarmi il resto, tuttavia il primo approccio come ho detto è sempre stato freddino. Poi finita la stagione 1 ho recuperato gli altri libri e la seconda stagione credo sia stata quella che mi ha appassionato di più nonostante Talisa. Devo anche ammettere però che io sono stata tra i più sfortunati spettatori: ho potuto beneficiare del King in the North per ben poco, e per metà del tempo mi ci hanno pure piazzato accanto una delle peggio modifiche apportate alla serie.
Il resto è diventato tutto un vediamo adesso cosa si inventano ma alla fine preso quasi in simpatia.
E' sempre un dispiacere che quando tutti i lupi dovrebbero sollevarsi, un posto possa rimanere vuoto.
A man might befriend a wolf, even break a wolf, but no man could truly tame a wolf.
When the snows fall and the white winds blow,
the lone wolf dies, but the pack survives
Stark è grigio e Greyjoy è nero
Ma sembra che il vento sia in entrambi
Io ho cominciato molto tardi, il primo episodio l'ho visto nel periodo in cui veniva trasmessa l'ottava stagione. "Live" non ho visto niente (se non gli spoiler degli ultimi episodi).
Personalmente la serie mi è risultata soltanto gradevole ma non di più, non mi sembra di avere mai avuto quell'hype che ti fa guardare 3 puntate di fila né mi sono mai affezionato ad un personaggio specifico. Nonostante ciò, arrivato mi sembra alla sesta stagione, ho deciso di comprare il primo libro, perché durante la visione ho sempre avuto la sensazione che davanti a me avessi soltanto lo scheletro di un qualcosa più complesso ed intrigante. Ecco... una volta cominciati i libri la serie l'ho finita ma con davvero poco interesse. Le due cose che mi sono piaciute di più sono state le musiche e Charles Dance.
Il 12/4/2021 at 07:44, Manifredde ha scritto:In generale mi piacque, ma devo dire che sia all'inizio che alla fine non mi ha mai trasmesso moltissime emozioni. É una serie che ho sempre trovato freddina, non mi ha mai dato quelle emozioni "alla lost", da voler riguardare ancora e ancora
Completamente d'accordo
21 ore fa, Casey ha scritto:ho sempre avuto la sensazione che davanti a me avessi soltanto lo scheletro di un qualcosa più complesso ed intrigante. Ecco...
Personalmente è l'impressione che mi hanno sempre dato i libri, peccato che andando avanti scopri che appunto è soltanto un'impressione e questo qualcosa di più complesso ed intrigante è solo apparenza senza sostanza.
E' sempre un dispiacere che quando tutti i lupi dovrebbero sollevarsi, un posto possa rimanere vuoto.
A man might befriend a wolf, even break a wolf, but no man could truly tame a wolf.
When the snows fall and the white winds blow,
the lone wolf dies, but the pack survives
Stark è grigio e Greyjoy è nero
Ma sembra che il vento sia in entrambi