Dici "blockchain" e pensi "bitcoin", "ethereum" e così via. Eppure l'ormai mitica catena a blocchi è molto di più e, anzi, supera se stessa proprio in applicazioni completamente diverse dalle transazioni di criptovaluta per le quali in effetti sarebbe nata o che comunque l'hanno lanciata.
I principali benefici di questa innovativa infrastruttura digitale sono la tracciabilità e le apparenti inviolabilità ed incorruttibilità dei dati e delle informazioni distribuiti ed archiviati all'interno della catena stessa. Tutto questo ne rende l'applicazione particolarmente interessante, ad esempio, all'interno delle filiera agroalimentare (https://www.economyup.it/retail/carrefour-primo-europa-usare-la-blockchain-tracciare-prodotti/) o anche nella lotta alla contraffazione (http://www.affaritaliani.it/cronache/blockchain-soluzione-alla-contraffazione-536426.html).
A dispetto delle potenzialità e della crescente popolarità, però, per i più non è ancora del tutto chiaro cosa sia esattamente e come funzioni blockchain. In cosa consistere la "rivoluzione" (ammesso che sia realmente tale) che questo nuovo paradigma informatico porta con sé? Voi cosa avete capito di blockchain? Quali dei tanti possibili campi di applicazione vi sembrano più interessanti? Quali invece, secondo voi, sono destinati ad essere un "flop"?
Alcuni link interessanti sul tema:
https://www.blockchain4innovation.it/esperti/blockchain-perche-e-cosi-importante/
Premetto che ho capito il principio generale ma mi sfuggono ancora molti passaggi dell'implementazione effettiva, soprattutto perché non mi sono mai trovato ad avere a che fare direttamente con una blockchain e quindi mi manca proprio l'approccio ad alcuni dei problemi operativi.
Premessa 2: non ho avuto tempo di aprire i link postati, solo di leggerne il titolo, quindi magari alcuni degli esempi che faccio sono già lì dentro.
In generale la tecnologia blockchain è un "metodo", quindi le applicazioni tecnologiche e successivamente pratiche possono essere potenzialmente infinite.
Agli esempi da te riportati - e alla gestione monetaria/contabile per lo più nota a tutti - aggiungo quello immobiliare/catastale, che mi sembra sia un ambito molto significativo, e ho letto di sperimentazioni interessanti in tema di piattaforme di voto elettronico sicure e anonime.
Il problema di fondo di questa tecnologia è che la validazione di ogni blocco della catena comporta la rivalidazione dei precedenti, introducendo una complessità di calcolo crescente e un conseguente rallentamento delle capacità di elaborazione a parità di risorse. Al tempo stesso troncare una catena per iniziarne un'altra farebbe perdere il principio di inviolabilità.
Per questa ragione a tecnologia attuale credo che le applicazioni in cui da subito questa tecnologia può rivelarsi un successo siano quelle "brevi" (filiera produttiva di un lotto di bottiglie di vino, o meglio filiera produttiva di una azienda o di un consorzio di aziende) e/o a rara movimentazione (compravendita di un immobile, o meglio degli immobili di un comune). I due esempi sono estremi, in fondo il bitcoin regge con un database di centinaia di GB e funziona benissimo, ma era per rendere l'idea.
Ci sono alcune derivazioni tecnologiche, dette alt-chain, che si propongono di risolvere questo problema, alcune sono interessanti, vedremo se ci saranno evoluzioni in questo senso.
In generale, non vedo sostanzialmente un ambito transazionale in cui questa tecnologia non possa essere applicata con successo, se non ovviamente quelli in cui i principi di governance stessa della blockchain non possano essere dispiegati (secretazione dati, per dire il caso più semplice, e infatti le blockchain private mi sembrano un mezzo controsenso).
Quello che assolutamente non so e che mi intriga abbastanza è questo: esistono ad oggi pacchetti commerciali di blockchain, che consentano di definirti il tuo protocollo, impostare la tua governance e far partire la catena?