Gioco sparatutto di carattere horror-fantasy (più horror, a dirla tutta) sviluppato dalla MercurySteam con la trama scritta dallo scrittore di horror Clive Barker.
La trama in estrema sintesi: il Primogenito, essere creato da Dio prima della creazione dell'Uomo e poi relegato in una dimensione parallela, cerca di imporsi sul mondo e periodicamente viene contrastato da un gruppo di monaci-guerrieri. Al settimo tentativo, un team di sette persone comandate dal capitano Devin Ross, ognuna equipaggiata con poteri soprannaturali e armamentario sofisticato, viene inviata in missione nella città abbandonata di Al Khali per entrare nel Pyxis, il regno del Primogenito. Qui il team andrà a ritroso nel tempo prima all'epoca nazista, poi a quella dei crociati, quindi a quella romana e infine a quella sumera e al Primogenito stesso. Lo scopo: distruggerlo una volta per tutte.
Il mio giudizio: è un gioco piuttosto difficile ma dalle modalità interessanti, visto che il giocatore a un certo punto del gioco acquisisce la possibilità di "entrare" dentro i suoi comprimari e usare i loro poteri, il che dà una grande variabilità di modi in cui risolvere un livello. Mai in un gioco era mancata così tanto la luce del sole (tranne ovviamente BioShock e BioShock 2) e mai gli effetti horror sono stati così marcati, tra mura fatte di corpi, demoni di ogni genere e sangue ovunque. In definitiva un gioco grezzo ma originale, peccato per il finale un pò meh.
Chi lo conosce?
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life
Gioco bellissimo con trama particolare, sistema di gioco innovativo e personaggi molto curati.
Il finale è peggio di quello di ME3 perché i produttori fecero grandi pressioni per finire il gioco entro scadenze irrealizzabili.
Resta comunque un piccolo capolavoro sottovalutato.