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Quale racconto/romanzo vi è piaciuto di più?
N di No One
creato il 04 giugno 2016

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No One
Confratello
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Confratello

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Inviato il 04 giugno 2016 22:10 Autore

Salve ragazzi!

Scrivo questo post perché in preda al dubbio xD

Ho appena finito "Fevre Dream", la terza opera martiniana al di fuori delle cronache che leggo. Gli altri sono stati "Una canzone per Lya" e "Fuga impossibile". Il dubbio risiede nel fatto che...non mi è piaciuto nessuno dei tre :ehmmm:

Sono molto sorpresa, ed ho paura che, tra la produzione di Martin, finirà per piacermi solo l'universo di Westeros. Però non voglio gettare la spugna, quindi vi chiedo: quale opera dello zione vi è piaciuta di più, e quale mi consigliereste di leggere (anche in inglese)? :D


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Timett figlio di Timett
Gran Visir delle Montagne della Luna
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Inviato il 06 giugno 2016 11:26

Personalmente Fevre Dream non mi ha fatto impazzire, non vado matto per le storie dei vampiri, Fuga Impossibile invece si, adoro la fantascienza e ha un ritmo forsennato, è pieno di svolte inaspettate e poi adoro il protagonista, da quel sociopatico ca**one che è. Tuttavia in Fuga Impossibile il contributo dello zione è del 30%, visto che è stato scritto a 6 mani.

 

Comunque i miei preferiti non sono nessuno di questi due: mi piace di più la luce morente, una space opera dalle tinte malinconiche e claustrofobiche. La bellezza del tramonto mista alla consapevolezza che la notte che giungerà sarà senza fine. I personaggi sono delinati bene (anche se non sono niente di eccezionale). Il protagonista, Dirk, lo vedo un po' come il Waymar Royce del prologo di AGOT. Un ragazzo, spaccone, che capisce alcune amare verità che bisogna affrontare nella vita da adulto. Invece mi piacciono molto i Kavalaar protagonisti, dal flavour settantiano, da una parte aperti, e sul vivi e lascia vivere, dall'altra risoluti e determinati per quanto riguarda le loro tradizioni.

Un romanzo tutto da vivere e di un'atmosfera tutta particolare.

 

Mentre mi è piaciuto ancora di più Windhaven (quest'ultimo scritto assieme a Lisa Tuttle). Anche in questo caso si potrebbe parlare di space opera, con forte tendenze al Fantasy. Rispetto agli altri romanzi, questo è più sognante, con lotte sociali un po' naiv e tanta, ma tanta voglia di volare. Il setting di questi romanzi è strepitoso, tutte queste isole con le loro particolarità. Inoltre, anche qui, come nella luce morente si parla di una società in declino è c'è un accennato sfondo malinconico, anche se non così schiacciante. La protagonista secondo me è delinata benissimo, cocciuta e determinata com'è. Alcuni personaggi secondari pure, su tutti Val, e il simpatico grassone festaiolo del quale non ricordo il nome. Forte anche il fratello di Maris, che a suo modo trova un modo di trovare notorietà in un mondo in cui le caste sono blindate.

 

Da brividi l'epilogo, il milgior Martin strappalacrime.

 

Se non ti piace nessuno di questi due, secondo me puoi anche passare ad altri autori. :D

 

Tanto per completezza:

Armageddon Rag è romanzo autobiografico e se ti piace il rock d'annata può anche essere gradevole, ma è pacchiano e ripetitivo. Tuf Vojaging è partito con una grande idea, realizzata male. Inoltre il protagonista è un polentone insopportabile. E poi sono una serie di racconti, non collegati direttamente tra loro.

 

Questa è grossomodo la bibliografia romanzata di Martin. :p


 

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Team Greyjoy

 

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#SaveSerBalzo!

Fondatore del comitato di quelli che venerano Nina Gold :ninja:

Co-ideatore del comitato pro-mozzarelloni headbangers (in cerca di nuovo mozzarellone headbanger) :huh: 

Appartente al comitato di protesta: Merret Frey stava solo bevendo!! >_>

 

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Manifredde
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Manifredde
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Inviato il 06 giugno 2016 14:04

Io ho letto solo Fuga impossibile e non mi colpito abbastanza da voler approfondire il Martin fuori dalle Cronache. Peró mi ha incuriosito la descrizione che Timmett fa di Luce Morente, e non escludo che possa entrare nella lista delle future letture, quando e se finiró mai La Torre Nera.



Euron Gioiagrigia
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Euron Gioiagrigia
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Inviato il 06 giugno 2016 21:19

I racconti/romanzi di Martin che ho letto mi sono piaciuti quasi tutti, quindi sono abbastanza di parte. Comunque se devo dire i miei preferiti, sono Dying of the Light e A song for Lya


Quante balle!

David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024

 

L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.

Giuseppe Cruciani, Via Crux

 

So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.

Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino

 

- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.

La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.

- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.

Niccolò Ammaniti, La vita intima

 

Far away and far away

Flows the river of pure Day;

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Through a thousand, thousand suns.

Fredegond Shove, The River of Life

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No One
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Inviato il 12 giugno 2016 13:31 Autore

Grazie per le risposte ragazzi, in particolare Timett per la completezza, vedo che la luce morente la fa da padrone fra i romanzi, allora sicuramente lo proverò, voglio dare altre possibilità a Martin ;)


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Timett figlio di Timett
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Inviato il 14 giugno 2016 12:42

Prego.

E non dimenticarti di Windhaven/Il Pianeta dei Venti! :D


 

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Lord Beric
Custode dei Corvi Messaggeri
Guardiani della Notte
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Guardiani della Notte

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Inviato il 14 giugno 2016 16:45

Windhaven lo consiglio un sacco anche io!

 

E poi consiglio anche i racconti, non solo i romanzi. ;)


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Lord dei Pan di Stelle - Lord Comandante dei Peluche

The best fantasy is written in the language of dreams. It is alive as dreams are alive, more real than real... for a moment at least... that long magic moment before we wake.
Fantasy is silver and scarlet, indigo and azure, obsidian veined with gold and lapis lazuli. Reality is plywood and plastic, done up in mud brown and olive drab.
Fantasy tastes of habaneros and honey, cinnamon and cloves, rare red meat and wines as sweet as summer. Reality is beans and tofu, and ashes at the end.
Reality is the strip malls of Burbank, the smokestacks of Cleveland, a parking garage in Newark. Fantasy is the towers of Minas Tirith, the ancient stones of Gormenghast, the halls of Camelot.
Fantasy flies on the wings of Icarus, reality on Southwest Airlines.
Why do our dreams become so much smaller when they finally come true?
We read fantasy to find the colors again, I think. To taste strong spices and hear the songs the sirens sang. There is something old and true in fantasy that speaks to something deep within us, to the child who dreamt that one day he would hunt the forests of the night, and feast beneath the hollow hills, and find a love to last forever somewhere south of Oz and north of Shangri-La.
They can keep their heaven. When I die, I'd sooner go to Middle-earth.

 

[George R. R. Martin]

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Koorlick
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Inviato il 14 giugno 2016 17:06

Per quel che vale, condivido pure io quanto scritto da Timett (anche se ammetto che a me è piaciuto pure I viaggi di Tuf :unsure:)


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Tavajigen
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Inviato il 07 luglio 2016 23:59

Salve ragazzi!

Scrivo questo post perché in preda al dubbio xD

Ho appena finito "Fevre Dream", la terza opera martiniana al di fuori delle cronache che leggo. Gli altri sono stati "Una canzone per Lya" e "Fuga impossibile". Il dubbio risiede nel fatto che...non mi è piaciuto nessuno dei tre :ehmmm:

Sono molto sorpresa, ed ho paura che, tra la produzione di Martin, finirà per piacermi solo l'universo di Westeros. Però non voglio gettare la spugna, quindi vi chiedo: quale opera dello zione vi è piaciuta di più, e quale mi consigliereste di leggere (anche in inglese)? :D

 

 

Ciao, credo che di aver letto tutto ciò che è stato pubblicato in Italia di Martin, ti lascio anche il mio parere.

 

Romanzi: sono tutti abbastanza leggibili, però quelli discreti per me sono La luce morente (o In fondo il buio) e Il viaggio di Tuf, che alla fin fine è simpatico come progetto letterario, soprattutto per il personaggio atipico. Il pianeta dei venti lo reputo un grande spreco, dato che l'ambientazione è spettacolare ma la storia è troppo scontata.

 

Racconti: alla fin fine mi sono piaciute tutte e 4 le antologie uscite (I re di sabbia, Le torri di cenere, I canti del sogno 1 e 2), dove spiccano sicuramente i racconti di fantascienza ambientati nell'universo inventato da Martin e quelli grottechi/horror. I racconti che mi sono piaciuti di più sono:

Nelle terre perdute

I re della sabbia *

I passeggeri della Nightflyer

Solitudine del secondo tipo *

Al mattino cala la nebbia

Canzone per Lya *

...e ricordati sette volte di non uccidere mai l'uomo

Le solitarie canzoni di Laren Dorr *

L'uomo da carneteca *

Ricordo di Melody

La cura della scimmia

L'uomo-a-forma-di-pera *

Il cuore in conflitto

La tratta della pelle *

Varianti perdenti

Porte

 

Quelli asteriscati sono davvero belli, qualcuno è nella top dei racconti che ho letto nella vita.

 

p.s. per quanto riguarda i due volumi in cui è stata divisa l'antologia curata da Martin e Dozois sulle donne pericolose, i racconti che mi sono davvero piaciuti sono molti meno (in tutto saranno 4 o 5). I primi delle due antologie, ossia La principessa e la regina di Martin (ambientato nel passato delle Cronache) e Ombre per Silence nelle foreste dell'inferno, di Brandon Sanderson, sono spettacolari, soprattutto il secondo dei due.


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Inviato il 13 luglio 2016 20:47 Autore

Wow, grazie anche a te Tavajigen, a questo punto metto con sicurezza anche i racconti nella lista delle possibili letture. Terrò a mente anche il commento su Dangerous Women, che era in effetti l'antologia che più stuzzicava il mio interesse xD

 

p.s. bella la firma con Tom Bombadil!


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