La vita coniugale
ASOS 58 TYRION
Come marito e moglie condividevano il letto, certo. Ma il letto e niente altro. "Tiene per sé perfino le lacrime."
Quando le aveva dato la notizia della morte di suo fratello, si era aspettato disperazione e furore. Invece la sua espressione era rimasta talmente cristallizzata da fargli credere per un momento che la fanciulla non avesse capito. Era stato solo in seguito, con una robusta porta di quercia a dividerli, che l'aveva udita singhiozzare. Tyrion aveva valutato se andare da lei, per offrirle un po' di conforto. "No" aveva poi ricordato a se stesso "non vorrà alcun conforto da un Lannister." Tutto quello che aveva potuto fare era stato evitarle i dettagli più cruenti delle "Nozze rosse", mano a mano che arrivavano dalle Torri Gemelle.
Aveva drappeggiato il suo mantello attorno alle spalle della giovane moglie, giurando di proteggerla. Gesto che si era rivelato una beffa crudele quanto la corona che i Frey avevano collocato sulla testa mozzata del meta-lupo di Robb Stark, dopo averla cucita sul suo cadavere decapitato. Anche questo sapeva Sansa. Il modo in cui lo guardava, la rigidità delle sue membra quando si sdraiava nel letto accanto a lui... Quando Tyrion era con lei, mai, neppure per un istante, Sansa poteva dimenticare chi era lui. Così come non poteva dimenticare chi era lei. Ogni notte Sansa continuava ad andare a pregare nel parco degli dèi. Tyrion si domandava se pregasse per la sua morte.
Sansa Lannister è una versione migliorata di Catelyn Stark, forte, intelligente e glaciale con quelli che le hanno fatto un torto. Lei è in condizione di assoluta impotenza, ma riesce comunque a far disperare Tyrion. Sa qual è il suo dovere e non concede al marito mezzo parola in più rispetto a quello che le è richiesto. Catelyn in AGOT percipiva in Ned la necessità di essere coccolato, ma non concedeva le sue attenzioni prima di aver raggiunto il suo risultato. Sansa non accorgendosi ha usato lo stesso trucco manipolativo, lei vedeva che Tyrion la sta cercando di raggiungerla, ma il suo scopo era rendergli la vita più difficile e ci è riuscita benissimo.
ASOS 59 SANSA
«La lady tua madre una volta mi accusò... be', non voglio importi dettagli sgradevoli. Mi accusò ingiustamente. Non ho mai fatto del male a tuo fratello Bran. E non farò mai del male a te.»
"Che cosa vorrebbe che dicessi?" «Sono lieta di saperlo, mio signore.» Voleva qualcosa da lei, ma Sansa non riusciva a capire che cosa. "Sembra un bambino che sta morendo di fame, ma io non ho cibo da dargli. Perché non mi lascia in pace?"
Se solo avesse bisogno sarebbe riuscita ad ottenere da Tyrion più di quanto Shae possa mai sperare. Lui fa pure un paragone tra le due “Gioia e Dolore”, “Risate e Lacrime”. La glaciale cortesia si è rivelata non solo un armatura, ma anche un arma e ben più potente di quella suggerita da Cersei. Sansa è una maestra nell’arte di compiacere la gente, Tyrion lo nota nel giorno del matrimonio di Joffrey, e solo adesso ha capito come usare quest’arte a suo vantaggio.
ASOS 60 TYRION
Tyrion condusse Sansa in giro per il cortile, espletando le necessarie cortesie.
"Cosa che mia moglie sa fare ottimamente" valutò, osservandola dire al malandato lord Gyles che la sua tosse era migliorata, fare i complimenti a Elinor Tyrell per il suo abito, chiedere a Jalabhar Xho quali fossero le usanze matrimoniali delle isole dell'Estate. Ser Lancel Lannister, cugino di Tyrion, era accompagnato dal padre ser Kevan. Dalla battaglia delle Acque Nere, era la prima volta che Lancel si alzava dal suo letto di malattia. "Quel ragazzo sembra un morto che cammina." Lancel era magro come un ramo di rovi. I suoi capelli, un tempo del biondo dei Lannister, erano diventati bianchi e aridi. Se non ci fosse stato il padre a sorreggerlo, sarebbe certamente crollato a terra. Eppure, quando Sansa lodò il suo valore in combattimento e gli disse quanto fosse lieta di vederlo recuperare le forze, sia Lancel sia ser Kevan furono al settimo cielo. "Sarebbe stata una perfetta regina e un'ottima moglie per Joffrey, se solamente lui avesse avuto la capacità di amarla."
«Mia signora.» Tyrion offrì il braccio a Sansa. Lei lo accettò con cortesia ma, mentre percorrevano fianco a fianco il corridoio centrale del tempio, a Tyrion non sfuggì la rigidità che la pervadeva. E Sansa non lo guardò mai, nemmeno per un momento.
Tyrion avrebbe voluto raggiungerla, voleva fare breccia nell'armatura della sua cortesia, un'armatura tanto perfetta quanto glaciale. Fu questo che lo indusse a parlare? O forse fu la necessità di distogliere l'attenzione dalla propria vescica troppo gonfia?
«Stavo pensando che quando le strade saranno di nuovo sicure, potremmo fare un viaggio fino a Castel Granito.» "Lontano da Joffrey e da mia sorella."
«Mi farebbe piacere poterti mostrare la Galleria Dorata e la Bocca del Leone, e anche la sala degli Eroi, dove Jaime e io giocavamo da ragazzi. Si sente il rumore delle onde che vengono a infrangersi contro gli scogli alla base della fortezza...»
Sansa sollevò lentamente il viso. Lui sapeva che cosa stava vedendo: le arcate sopracciliari folte e brutali, il crudo mozzicone che era il suo naso, la frastagliata cicatrice rosacea, gli occhi asimmetrici. Gli occhi di lei erano grandi, azzurri. E vuoti. «Io verrò in qualsiasi luogo il lord mio marito desidera che io venga.»
«Avevo sperato di compiacere te, mia signora.»
«A me compiace compiacere il mio signore.»
Le labbra di Tyrion si serrarono. "Che patetico mezzo uomo sei. Avevi davvero pensato che berciare della Bocca del Leone l'avrebbe fatta sorridere? Quando mai sei riuscito a far sorridere una donna se non con l'oro?" «Lasciamo perdere, è stata un'idea sciocca. I Lannister sono gli unici a poter amare la rocca di granito.»
«Sì, mio signore. Come tu dici.»
Forse a Vecchia Città, o perfino nelle città libere. Aveva sempre voluto togliersi lo sfizio di vedere il Titano di Braavos. "Questo, forse, farebbe piacere a Sansa." Gentilmente, le parlò di Braavos. Incontrò di nuovo quella muraglia di glaciale cortesia, una muraglia inflessibile, invalicabile quanto la Barriera sulla cui sommità lui aveva camminato nel suo viaggio fino all'estremo Nord, tanto tempo prima. Il che lo rese guardingo. Ora come allora.
Rimasero in silenzio per il resto del tragitto. Dopo un po', Tyrion si scoprì a desiderare che Sansa dicesse qualcosa, qualsiasi cosa, anche una sola parola. Ma lei non aprì mai bocca.