Per quanto riguarda il "dolcesonno" io l'ho interpretato sempre come qualcosa di simile all'oppio. I farmaci oppiacei moderni infatti a seconda della dose possono essere analgesici, calmanti,sedativi e anche mortali se usati eccessivamente.
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Oppure si potrebbe pensare ai barbiturici, che inizialmente venivano usati come anestetici, sedativi e antiepilettici...
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Se però pensiamo a qualcosa di derivazione erboristica l'unica possibilità è quella dei semi di papavero. Quindi potrebbe essere che il "latte di papavero" e il "dolcesonno" siano entrambi estratti dei semi con concentrazioni diverse.
Altre piante rilassanti o sedative sono la valeriana, la passiflora e l'escolzia, ma di sicuro non sono mortali neanche a dosi elevate!
Per quanto riguarda Ditocorto io l'ho sempre trovato molto astuto e intelligente, in grado di manipolare le persone con una buona dialettica e con il denaro. Non credo che abbia mai avuto bisogno di particolari "stregonerie" per convincere le persone
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Se però pensiamo a qualcosa di derivazione erboristica l'unica possibilità è quella dei semi di papavero. Quindi potrebbe essere che il "latte di papavero" e il "dolcesonno" siano entrambi estratti dei semi con concentrazioni diverse.
Altre piante rilassanti o sedative sono la valeriana, la passiflora e l'escolzia, ma di sicuro non sono mortali neanche a dosi elevate!
L'avvelenamento da oppiacei provoca epistassi ?
Se però pensiamo a qualcosa di derivazione erboristica l'unica possibilità è quella dei semi di papavero. Quindi potrebbe essere che il "latte di papavero" e il "dolcesonno" siano entrambi estratti dei semi con concentrazioni diverse.
Altre piante rilassanti o sedative sono la valeriana, la passiflora e l'escolzia, ma di sicuro non sono mortali neanche a dosi elevate!
L'avvelenamento da oppiacei provoca epistassi ?
No, provoca profonda sonnolenza fino al coma, blocco intestinale e blocco respiratorio.
L'epistassi credo sia dovuta più dai troppi salassi subiti che da una sostanza ingerita.
A meno che al bambino non siano stati dati anche antiinfiammatori tipo l'aspirina (corteccia d salice bianco) o antidepressivi tipo l'iperico (chiamato anche erba d S.Giovanni)....
Che il "dolcesonno" sia in realtà un mix di sostanze?
In effetti non è semplice da interpretare!
Una curiosità: nell'originale inglese come vengono chiamati il latte di papavero e il dolcesonno?
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Una curiosità: nell'originale inglese come vengono chiamati il latte di papavero e il dolcesonno?
Dolcesonno è sweetsleep, latte di papavero è milk of the poppy.
Da AFFC l'ultimo capitolo di Arya
«Il dolcesonno è il veleno più delicato» le disse la bambina-spettro, mentre riduceva in polvere gli ingredienti pestandoli nel mortaio. «Appena pochi grani rallentano il battito del cuore e il tremito delle mani, facendo sentire un uomo calmo e forte. Un pizzico è sufficiente ad assicurare una notte di sonno profondo e senza sogni. Tre pizzichi inducono al sonno eterno. Ha un sapore molto dolce, quindi è meglio usarlo con paste, torte e vino al miele. Prova a sentire.»
Da AFFC l'ultimo capitolo di Alayne
Una curiosità: nell'originale inglese come vengono chiamati il latte di papavero e il dolcesonno?
Dolcesonno è sweetsleep, latte di papavero è milk of the poppy.
Ok, grazie, quindi è proprio letterale!
Ho fatto una ricerca sulle piante che si usavano nel Medioevo e ora non più per la loro tossicità, e ne ho scoperte due interessanti: Giusquiamo e Zafferano.
Il primo era anche detto "erba del sonno" e veniva usato sia dalle cosiddette "streghe" che dai monaci speziali per le sue proprietà sedative/narcotiche, antispastiche e antidolorifiche. Veniva impiegato come decotto con le foglie (più leggero) o come polvere ricavata dai semi macinati (più forte). La polvere, amara, si miscelava ai cibi o spesso nel vino ("vino dei sogni"?)
La tossicità comporta la forte sedazione fino all'arresto cardiaco, ma niente emorragie.
Tra l'altro i monaci avevano ideato delle "tavolette di sonno angelico" con un mix di giusquiamo, mandragora, oppio e miele. Nessuna di queste sostanze però provoca direttamente emorragie.
L'unica pianta con azione sedativa blanda (meno di oppio e giusquiamo quindi) e con effetto collaterale emorragico (fino ad essere letale) è il Crocus sativus o Zafferano (di cui si usano gli stimmi polverizzati), che nel medioevo veniva spesso miscelato al latte o anche all'oppio.
In conclusione direi che il "latte di papavero" è ovviamente riferito all'oppio, il "vino dei sogni" può essere a base di giusquiamo e il "dolcesonno" a base di zafferano.
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Da AFFC l'ultimo capitolo di Arya
«Il dolcesonno è il veleno più delicato» le disse la bambina-spettro, mentre riduceva in polvere gli ingredienti pestandoli nel mortaio. «Appena pochi grani rallentano il battito del cuore e il tremito delle mani, facendo sentire un uomo calmo e forte. Un pizzico è sufficiente ad assicurare una notte di sonno profondo e senza sogni. Tre pizzichi inducono al sonno eterno. Ha un sapore molto dolce, quindi è meglio usarlo con paste, torte e vino al miele. Prova a sentire.»
Da AFFC l'ultimo capitolo di Alayne
Alayne comprendeva molto bene tutto questo, ma significava che l'onere di far scendere Robert dalla montagna ricadeva su di lei. «Da' a sua signoria una coppa di latte dolce» istruì il maestro. «Basterà per evitargli le convulsioni durante la discesa.»
«Ne ha già bevuta una non più di tre giorni fa 1°» obiettò Colemon.
«E ne voleva un'altra ieri sera, che tu gli hai rifiutato.»
«Era troppo presto. Mia lady, tu non capisci. Come ho detto al lord protettore, un pizzico di dolcesonno previene il tremore, ma rimane nel corpo, e con il passare del tempo...»
«Il tempo non avrà più alcuna importanza se sua signoria ha una crisi e cade dalla montagna. Se mio padre fosse qui, so che ti direbbe di tenere calmo lord Robert a ogni costo.»
«Tenterò, mia lady, ma le crisi si fanno sempre più violente, e il suo sangue è così poco denso che non oso più fargli salassi. Il dolcesonno... sei sicura che non gli uscisse sangue dal naso?»
«Tirava su» ammise Alayne «ma non ho visto sangue.»
«Devo parlare al lord protettore. Quel banchetto... mi chiedo se è saggio che lord Robert vi partecipi, dopo la fatica della discesa.»
«Non sarà una grande festa» lo rassicurò Alayne. «Non più di quaranta ospiti. Lord Nestor e la sua corte, il Cavaliere della Porta Insanguinata, altri lord minori e i loro servitori...»
«Lord Robert non ama gli estranei,(..) Sansa amava danzare, ma Alayne... «Dagli una coppa di latte dolce prima della partenza 2° e un'altra al banchetto 3°, così non dovrebbero esserci problemi.»
«Va bene.» Giunti in fondo alla scala, si fermarono. «Ma deve essere l'ultima per almeno sei mesi, se non di più.»
«Farai bene a discuterne con il lord protettore.»
Mm..per quanto riguarda la dose lo zafferano può essere terapeutico fino a 3g, oltre i 5 comincia la tossicità (leggere emorragie e sedazione) e a 20 è letale... circa ci siamo.
Non mi convince però il problema dell'accumulo nel corpo, più tipico degli oppiacei...
Magari può essere un mix di zafferano e oppio.
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Grazie, Catlina! Davvero interessante! " />
In poche parole è la dose a rendere pericolosa una sostanza, un principio valido anche per quelle che in apparenza sembrano più innocue! Me ne ricorderò la prossima volta che mangerò il risotto! " />
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Me ne ricorderò la prossima volta che mangerò il risotto!
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O l'alce...anche quello puó essere letale " />
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Me ne ricorderò la prossima volta che mangerò il risotto!
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O l'alce...anche quello puó esswre letale
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Più letale del pasticcio di piccione? " />
Comunque anche le trote cotte in latte di mandorle dei Frey erano una bontà squisita, anche se ho dato solo 4 stelle all'Antica Osteria del Guado, una in meno della perfezione perchè il servizio ha lasciato molto a desiderare
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Un lavoro pericoloso quello del critico gastronomico! " />
Grazie, Catlina! Davvero interessante!
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In poche parole è la dose a rendere pericolosa una sostanza, un principio valido anche per quelle che in apparenza sembrano più innocue! Me ne ricorderò la prossima volta che mangerò il risotto!
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Eh si, il principio della dose si può applicare sia al cibo che ai farmaci/veleni
Come spezia lo zafferano si usa davvero in minime quantità nei cibi, quindi niente paura per il risotto XD
O l'alce...anche quello puó esswre letaleMe ne ricorderò la prossima volta che mangerò il risotto!
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Più letale del pasticcio di piccione?
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Comunque anche le trote cotte in latte di mandorle dei Frey erano una bontà squisita, anche se ho dato solo 4 stelle all'Antica Osteria del Guado, una in meno della perfezione perchè il servizio ha lasciato molto a desiderare
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Un lavoro pericoloso quello del critico gastronomico!
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Uahuahuah, siete troppo divertenti ragazzi !!
OT: comunque sarebbe bello scoprire se i vari veleni citati da Martin sono delle pure invenzioni o hanno delle somiglianze con sostanze reali.... Sapete se Martin ha mai detto niente a proposito?
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Secondo me, hanno smesso di usare lo zafferano soprattutto per via del costo :P
Vale più dell'oro!
Comunque, il problema emorragico può anche non essere dovuto alle medicine, ma dipendere dalle condizioni di salute di Robin. Certamente non è che sia mai stato molto in salute.
Quanto all'accumulo nel corpo, potrebbe anche essere una "credenza dell'epoca", tipo che i salassi fanno bene, e non essere un vero effetto collaterale della droga.
OT: sarebbe interessantissimo sapere quanto di reale c'è nelle sostanze e nelle pietanze che Martin cita in ASOIAF *__*
Anche nel vino dei sogni c'è il papavero.
Da un POV di Tyrion:
«Per darsi forza, Tyrion bevve una coppa di vino dei sogni. Il vino era stato addolcito con il miele, e conteneva papavero quanto bastava per rendere tollerabile il dolore delle ferite, almeno per un po'»
Anche nel vino dei sogni c'è il papavero.
Da un POV di Tyrion:
«Per darsi forza, Tyrion bevve una coppa di vino dei sogni. Il vino era stato addolcito con il miele, e conteneva papavero quanto bastava per rendere tollerabile il dolore delle ferite, almeno per un po'»
Può essere che contenesse sia giusquiamo sia papavero.
Oppure che Martin non abbia approfondito quanto CatLina " />
Comunque, il problema emorragico può anche non essere dovuto alle medicine, ma dipendere dalle condizioni di salute di Robin. Certamente non è che sia mai stato molto in salute.
Quanto all'accumulo nel corpo, potrebbe anche essere una "credenza dell'epoca", tipo che i salassi fanno bene, e non essere un vero effetto collaterale della droga.
Potrebbe anche essere, ma le preoccupazioni del maestro sembrano troppo essere circostanziate per non essere fondate su qualche elemento abbastanza certo... ricordiamoci poi sempre con chi abbiamo a che fare e da chi proviene l'ordine di somministrare al piccolo Robin il dolcesonno... " />