Bel topic.
Per quanto mi riguarda, essenzialmente leggere per me è puro appagamento. Fin da quando ho iniziato a leggere i miei primi libri (i classici, da Verne a Salgari, R.L. Stevenson, Dumas, London, Twain eccetera) trovavo in quasi ogni pagina, ogni descrizione, ogni battuta un trampolino per la mia immaginazione, ogni pagina originava storie alternative a quella che stavo leggendo, e dall'immaginare le mie storie sono finito prima a disegnarle e poi a scriverle. Leggere era un gioco, un'avventura, e un grandissimo piacere. E lo è rimasto. Leggere mi ha aiutato anche a maturare, ad aprirmi a nuove prospettive, mi ha insegnato a pensare e a criticare, ma è ancora prima di tutto un piacere.
Initeressante: ho risposto a questo topic nel 2012, "lamentandomi" di non riuscire piú a leggere tanto quanto facevo una volta.
Sono passati 7 anni e non é cambiato granché, anzi! Non leggo un libro da mesi, e l'ultimo é stato un piccolo volume di Lovercraft. Degli ultimi romanzi che ho letto, almeno 4 non li ho neppure finiti (ok, la torre nera non ho finito la saga, ma tanto i primi li ho letti ormai 2 o 3 anni fa).
É che vado a letto sempre tardi e alla fine non riesco a leggere che un paio di pagine. Mi ci vogliono 6 mesi per finire un romanzo, chiaro che poi a metá sono anche stufo
Ma DEVO rincominciare!
Non ci avevo mai pensato .
E, a pensarci, non riesco ad immaginare di non farlo: non ricordo gli anni della mia vita prima di cominciare a leggere come non ricordo quelli prima di iniziare a nuotare, e tagliarli/sostituirli con altro sarebbe difficile...è quasi una memoria muscolare e la memoria muscolare non si fa fuori, nemmeno per passare a qualcosa di meglio.
Riassumendo é un vizio, quindi non smetterò mai
Il 6/4/2015 at 21:30, Euron Gioiagrigia dice:Per arricchire il mio cervello
Mi rendo conto che il mio commento dei tempi che furono era troppo stringato.
Diciamo che per me leggere è stato uno sfogo di una vita piuttosto isolata, con scarsa vita sociale: leggere mi permetteva di esplorare universi e conoscere mondi che altrimenti mi erano preclusi. E non importa di che libro si trattasse: sia che fosse un romanzo di Stephen King, un trattato di astronomia o un libro di storia di Montanelli, mi piace leggere per arricchire il mio world building personale. Leggere mi permetteva di esplorare collegamenti tra tante realtà, e creare così un multiverso nella mia mente.
Non a caso mi piace tanto Martin, che ha costruito un universo narrativo veramente complesso. Ma lo stesso discorso vale per molti scrittori che scrivono saghe ambientate in un universo coerente.
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life
Intervista fatta a Neil Gaiman nel 2015 ma ancora molto attuale, anzi forse nei giorni nostri lo è ancora di più. Difficile dargli torto sui vari punti sollevati.
Quante balle!
David Parenzo, La Zanzara del 19.09.2024
L'egoismo è un diritto, lo vogliamo dire o no? L'egoismo è il motore del mondo. Senza l'egoismo, quello che si manifesta nella cura per la propria famiglia, o dei propri interessi, quello che ogni giorno pratichiamo, non esisterebbero nemmeno sviluppo e progresso. È necessario sempre diffidare dei buoni samaritani, quelli che affermano di agire esclusivamente per il bene comune. Sono spesso degli impostori.
Giuseppe Cruciani, Via Crux
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Giulio Andreotti interpretato da Toni Servillo, Il divo di Paolo Sorrentino
- Lei quindi crede? - le domanda la giornalista.
La moglie del premier scuote il capo. - Spero. È un po' diverso. Non penso sia proprio uguale.
- Non lo so, - fa la Reitner, poi aggiunge tra sé: - Nemmeno io sono una grande esperta.
Niccolò Ammaniti, La vita intima
Far away and far away
Flows the river of pure Day;
Cold and sweet the river runs
Through a thousand, thousand suns.
Fredegond Shove, The River of Life